«Ricostruzione, legge in tempi rapidi»

La promessa del sottosegretario De Micheli ieri all’Aquila: la norma sarà pronta a giugno o al massimo entro l’autunno
L’AQUILA. «Se s'interverrà con un decreto, la legge sulla ricostruzione sarà pronta a giugno. Se, invece, il Governo deciderà l'iter legislativo nelle Camere, la cosiddetta 'norma Legnini' (dall'ex sottosegretario che la presentò alla presidenza del Consiglio dei ministri potrebbe essere pronta al massimo in autunno».
Un'altra promessa per L'Aquila, questa volta dalla sottosegretaria all'Economia con delega alla gestione del post-sisma, Paola De Micheli. Ieri mattina ha partecipato al secondo tavolo tecnico sulla ricostruzione (che di solito si tiene a Roma) in una città che già si prepara ad affrontare il sesto anniversario di quel terremoto che l'ha distrutta. Intorno al tavolo del Gabinetto del sindaco, tra gli altri, c'erano l'assessore alla Ricostruzione, Piero Di Stefano, il dirigente dell'Ufficio speciale, Raniero Fabrizi, il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli. In mattinata presto ieri la De Micheli ha, invece, visitato l'ufficio speciale dei Comuni, a Fossa, dove ha ricevuto dal direttore Paolo Esposito i dati sulla ricostruzione pubblica e privata del cratere sismico. Quello dell'approvazione della legge Legnini diventa sempre più un'urgenza, tornata alla ribalta dopo la notizia dell'arresto, due giorni fa, di un imprenditore campano impegnato nella ricostruzione, legato ai boss dei Casalesi.
«Era necessario rivedere qualche passaggio della legge», ha spiegato la sottosegretaria, «perché intanto molte cose sono cambiate, per esempio alcuni aspetti sono confluiti nella legge di Stabilità. Poi, abbiamo acquisito esperienza sulle problematicità applicative delle norme della ricostruzione delle quali dobbiamo tener conto». Al di là della legge, la De Micheli ha ribadito che «c'è la determinazione ad accelerare e portare a casa i risultati per gli aquilani e per tutti gli italiani, visto che si tratta di soldi pubblici. Sono i fatti che parlano», ha aggiunto, riferendosi in particolare «agli impegni finanziari presi lo scorso 16 gennaio, tutti rispettati. Per esempio, a meno di 60 giorni dal nuovo stanziamento (il 20 febbraio scorso) delle risorse per L'Aquila, le abbiamo rese disponibili, e si tratta di più di un miliardo per la ricostruzione». Adesso, però, si deve partire con il secondo step, quello della legge. Quanto alla possibilità di continuare a utilizzare il meccanismo delle anticipazioni di cassa per finanziare i lavori, la De Micheli ha detto che «sul piano tecnico si dovrà ora vedere se questo sistema è compatibile con le norme di finanza pubblica e non è semplicissima». Tra gli altri argomenti affrontati la manutenzione del progetto Case e quello del personale aggiuntivo, fondamentale per rendere operative le risorse. Personale che arriverà dalle graduatorie Ripam e dai precari riconfermati.
Marianna Gianforte
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