Ricostruzione, Marchesi dopo Mancurti

L’AQUILA. Si ricompone la governance che guida la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere. Dopo la nomina del sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, subentrata a Giovanni Legnini,...
L’AQUILA. Si ricompone la governance che guida la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere. Dopo la nomina del sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, subentrata a Giovanni Legnini, è stato ufficializzato il passaggio di consegne tra il capo dipartimento del Diset Aldo Mancurti, che ha lasciato l’incarico a novembre scorso e Giampiero Marchesi, dirigente generale del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica. A mancare ancora è il successore di Paolo Aielli, a capo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. «La nomina è stata ufficializzata dal governo e l’insediamento dovrebbe avvenire a breve», dichiara Pietro Di Stefano, assessore alla Ricostruzione. «Il suo sarà un ruolo-chiave, come successore di Mancurti, nel percorso d’interfaccia tra i comuni del cratere e il governo, in particolare alcuni ministeri-chiave». Tre le questioni prioritarie che il Comune porrà al nuovo capo del Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali e delle aree urbane: il trasferimento dei fondi, la ripartizione delle finanze che arrivano dallo Sblocca-Italia e l’anticipo sulle risorse assegnate per i prossimi anni. «Il primo nodo da sciogliere», conferma Di Stefano, «è il mancato trasferimento di cassa di fondi già assegnati nel 2014: una cifra che oscilla sui 200 milioni. La seconda questione riguarda la ripartizione dei 250 milioni del decreto Sblocca-Italia, indispensabili per il territorio e rimasti fermi proprio a causa del vuoto che si è creato nella governance. Infine, chiederemo a Marchesi una rimodulazione delle risorse assegnate con la legge di Stabilità, in modo da anticipare i fondi e rendere disponibili già quest’anno parte delle risorse che fanno riferimento al 2016». (m.p.)
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