Ricostruzione nel cratere Giorgi: «È impensabile un fermo per i cantieri»

Il sindaco di Montereale sui fondi agli sgoccioli nelle casse dell’Usrc: «Abbiamo avuto rassicurazioni, a inizio maggio il vertice risolutivo»
L’AQUILA. «Un blocco dei cantieri della ricostruzione privata è impensabile». Parola di Massimiliano Giorgi, primo cittadino di Montereale e vice coordinatore dei sindaci del cratere sismico del 2009. Interviene così sull’allarme lanciato da Raffaello Fico per i fondi agli sgoccioli nelle casse dell’Ufficio speciale Usrc di cui è titolare: restano solo 23 milioni di euro per la ricostruzione privata di 56 comuni, cioè tutti quelli del cratere tranne la città dell’Aquila. Secondo Fico, che ha chiesto nuove somme al governo, i fondi in cassa possono bastare solo fino alla metà di maggio, poi si bloccheranno i nuovi cantieri. Ma Giorgi, a differenza del coordinatore dei sindaci – il primo cittadino di Pizzoli Gianni Anastasio – si dice fiducioso: «Le cose vanno affrontate per tempo e di tempo ce ne è ancora. Bene ha fatto Fico a informare il nuovo direttore della Struttura di missione della situazione, ma noi abbiamo avuto rassicurazioni dal governo: sono certo che no si faranno mancare le risorse necessarie. A inizio maggio si terrà la riunione risolutiva che abbiamo richiesto».
L’ALLARME DELL’USRC
L’allarme sui fondi per la ricostruzione privata nel cratere è contenuto in una missiva dell’Usrc datata 21 aprile e inviata alla Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei ministri. La lettera è stata anche consegnata sabato alla sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, intervenuta a Navelli proprio per fare il punto sulla ricostruzione. Ma in realtà il documento di Fico rappresenta un sollecito e una integrazione, dopo una prima richiesta avanzata quasi due mesi fa. Si legge infatti: «Con riferimento alla nota di richiesta assegnazione fondi edilizia privata dei comuni del cratere e del fuori cratere, trasmessa con protocollo Usrc del 03/03/2023, si manifesta a codesta amministrazione la necessità urgente di ricevere l’assegnazione fondi volta ad assicurare continuità e accelerazione ai processi di ricostruzione privata post-sisma». E poi: «Si valuta che le risorse disponibili possano garantire continuità ai processi di ricostruzione al massimo fino alla metà del mese di maggio 2023, successivamente l’Usrc sarà impossibilitato ad assegnare nuove risorse alle pratiche ammesse e questo comporterà inevitabilmente un blocco all’avvio di nuovi cantieri fintantoché non saranno rese disponibili nuove risorse per la ricostruzione futura».
RICOSTRUZIONE a metà
Al momento il post-sisma nel cratere è a metà dell’opera. Lo ha detto lo stesso Fico in occasione del report annuale del 6 aprile scorso, al 14° anniversario del terremoto del 2009: «La ricostruzione privata nel cratere è al 55%, quella pubblica al 45. Nel giro di 5 anni praticamente tutti i lavori potrebbero essere conclusi». Aggiungendo: «Il 31 marzo è scaduto il termine per la presentazione di tutti i progetti della ricostruzione privata del cratere. Finalmente abbiamo acquisito tutte le pratiche e abbiamo tanto personale specializzato. Nel giro di due o tre anni contiamo di concludere l’approvazione di tutte le pratiche». Poi sui fondi: «La ricostruzione privata nel cratere costerà in totale circa 4 miliardi e mezzo di euro, di cui sono stati approvati 2,2 miliardi. L’erogato è di circa un miliardo e 700 milioni perché ci sono cantieri in corso per 500 milioni di euro. La previsione è di avere la copertura economica sufficiente fino alla fine».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

