Ricostruzione privata, spaventano i rincari su energia e materie prime

10 Marzo 2022

Nasce un Tavolo permanente per affrontare le emergenze. Biondi: adeguare i contributi ai costi Frattale (Ance): integrare gli attuali aiuti con il superbonus, un’opportunità per cittadini e imprese

L’AQUILA. Accelerare sul fronte della ricostruzione privata, trovare soluzioni per arginare i rincari dei materiali «che rendono i cantieri della ricostruzione 2009 non più remunerativi per le imprese» e integrare i buoni contributo con le agevolazioni del superbonus 110%.
Sono questi i principali obiettivi del Tavolo operativo permanente di lavoro sulla ricostruzione 2009 che si è insediato due giorni fa in città. L’organismo è stato voluto dal Comune dell’Aquila, dagli uffici speciali (Usra e Usrc), dal coordinamento dei sindaci del cratere e stimolato dalla nuova presidenza dell’Associazione costruttori edili della provincia aquilana (Ance). All’incontro hanno partecipato tutti i protagonisti della filiera provinciale dell’edilizia, gli Ordini degli ingegneri, degli architetti e dei commercialisti, i Collegi di geometri e periti industriali e le associazioni degli amministratori di condominio.
EDILIZIA TRAINANTE
«La pandemia prima e l’aumento del prezzo di gas e materie prime poi» ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi, «hanno generato situazioni di crisi che interessano numerosi settori dell’economia, sia nel contesto nazionale sia in quello locale. Quello dell’edilizia è un comparto trainante per il territorio, tanto per la rinascita materiale quanto per quella sociale ed economica. Per questa ragione, nel corso della visita ai laboratori del Gran Sasso a febbraio, ho consegnato al premier Draghi un dossier contenente una proposta di emendamento per ristorare le aziende impegnate nella riparazione degli immobili privati colpiti dal terremoto del 2009, adeguando i contributi agli attuali costi che devono sostenere le imprese e imprimere un’accelerazione decisiva alla ricostruzione».
CONFRONTO DA RAFFORZARE
«In un momento in cui l’attenzione nazionale è diminuita rispetto al passato», ha sottolineato Gianni Frattale, presidente Ance L’Aquila, «con il governo centrale impegnato su scenari più urgenti e drammatici, è necessario rafforzare il confronto per portare a termine l’ultima fase del lavoro, la più difficile, anche a fronte dei rincari di materiali che rendono i cantieri della ricostruzione 2009 non più remunerativi per le imprese».
LA PROPOSTA ANCE
Frattale chiede di «integrare il buono ricostruzione con quello del superbonus: rappresenterebbe un’opportuna imperdibile per cittadini e operatori dell’edilizia. Per questo abbiamo richiesto un confronto allargato a tutte le competenze del settore, trovando pronta accoglienza delle istituzioni».
EVITARE RITARDI
Il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Salvo Provenzano, ha manifestato estrema determinazione e volontà «a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per non ritardare la conclusione dei processi di ricostruzione degli immobili privati che inevitabilmente risentono in maniera significativa dell’aumento dei costi delle materie prime e delle crisi in corso». Nel Tavolo è stato evidenziato una sofferenza, in alcuni casi veri e propri rallentamenti, degli interventi della ricostruzione privata e ci si è proposti di analizzare, nelle prossime sedute, le cause del fenomeno.
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