«Ricostruzione rallentata dagli intoppi burocratici»

12 Gennaio 2015

L’AQUILA. Alla luce della mobilitazione dei presidenti di Consorzi della frazione di Paganica, sulle ripetitive richieste di dati inerenti agli aggregati edilizi al fine di dare inizio all’esame dei...

L’AQUILA. Alla luce della mobilitazione dei presidenti di Consorzi della frazione di Paganica, sulle ripetitive richieste di dati inerenti agli aggregati edilizi al fine di dare inizio all’esame dei progetti già comunicati all’Ursa, si registra un intervento della Cna. Il presidente del settore Cna-costruzioni Diego Alessandri, ritiene di dover «puntare su un processo di ricostruzione regolato con maggiore incisività e dettaglio con particolare e attento riferimento ai centri storici, con forme di incentivo per il ripristino delle attività. Indispensabile uscire dalla fase di stallo in cui le lungaggini burocratiche e amministrative; a quasi sei anni dal terremoto nelle frazioni del comprensorio, stanno rischiando di determinare l’abbandono totale dei cittadini, i quali fiduciosi e operosi per ritornare nelle loro case e nelle loro attività del centro storico, vedono vanificate tutte le loro forze profuse per uno scopo non solo economico ma soprattutto sociale». «Programmazioni, comparti, finanziamenti, impegni, ormai si perdono nel tempo con conseguente ostacolo alla ricostruzione vera», dice «e gli artigiani locali, tra cui molti danneggiati e ridotti quasi all’abbandono dell’attività, a causa della crisi e delle inaffidabili imprese maggiormente esterne al nostro territorio, continuano con tenacia e professionalità a rappresentare la vera parte attiva e sana della Ricostruzione per il rilancio in tutti i settori del tessuto socio-economico della nostra città. La Cna rinnova la disponibilità con propri mezzi e competenze a partecipare attivamente al tavolo di concertazione con l’Ufficio speciale, il sindaco e gli organi preposti alla ricostruzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA