Ricostruzione, sciopero dei dipendenti Utr

5 Luglio 2018

L’unione sindacale di base: condizioni contrattuali inaccettabili, così poche tutele per i lavoratori

L’AQUILA. «La condizione contrattuale dei dipendenti degli Uffici territoriali della ricostruzione è altamente lesiva dei diritti degli stessi lavoratori». È quanto afferma l’Unione sindacale di base del pubblico impiego, che ha proclamato anche un giorno di sciopero, secondo cui «questi lavoratori, vincitori del concorso pubblico Ripam Abruzzo del 2013 per posti a tempo indeterminato, sono stati contrattualizzati con Comuni che non hanno e non avranno capacità di riassorbimento, prefigurando la condizione risolutiva del rapporto di lavoro nel 2021. Inspiegabile è poi l’inerzia delle amministrazioni locali e centrali a fronte della suddetta condizione più volte e da anni denunciata dai 72 lavoratori degli uffici in oggetto».
«Condizione contrattuale», sostiene l’Ubs, «che nuoce al buon andamento della ricostruzione post-sisma in quanto ha prodotto sin dal 2013 uno stato di incertezza per i lavoratori e per le loro famiglie che ha comportato un vero e proprio “esodo” degli stessi verso soluzioni più tutelate. Di fatto quindi la risoluzione della questione contrattuale dei dipendenti Utr deve essere visto come un problema di pubblico interesse».
Come se tutto ciò non bastasse, per l’Ubs «con la Legge di Stabilità 2018, il termine succitato del 2021 è stato portato al 2023, di fatto posticipando la risoluzione del problema e quindi aggravando la condizione di incertezza. Per finire, con il decreto legge del 16 ottobre 2017, coordinato con la legge di conversione del 4 dicembre 2017, è stata disposta la soppressione degli Uffici territoriali preludendo a un accentramento organizzativo e logistico del personale presso l’Ufficio speciale per i Comuni del Cratere senza però avviare le necessarie contestuali fasi di concertazione e contrattazione dei protocolli di intesa per tutelare i diritti dei lavoratori».
Per tali ragioni, l’Ubs «ritiene inderogabile far valere il diritto all’espletamento di corrette relazioni sindacali al fine di garantire un’accurata tutela dei lavoratori»
Motivazioni importanti per l’Unione sindacale di base che ha deciso di proclamare per domani lo sciopero dei lavoratori degli Uffici territoriali per la Ricostruzione e di promuovere un presidio di protesta. Presidio che si terrà, sempre domani, davanti alla sede della prefettura, a partire dalle 11.
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