Ricostruzione scuole, è scontro

I consiglieri di “Passo possibile”: tutto fermo. La replica: non è vero
L’AQUILA. I consiglieri del Passo possibile chiedono al governo di «commissariare» il Comune sulla ricostruzione delle scuole. Questo il pensiero del gruppo di minoranza. Secondo Paolo Romano, Elia Serpetti, Antonio Nardantonio, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, «la ricostruzione delle scuole deve prendere quell’impulso che gli studenti, i docenti, le famiglie chiedono da troppi anni a gran voce e che non ha beneficiato di risultati neanche allorquando il governo ha permesso di accedere a procedure semplificate».
L’ATTACCO. Da qui l’appello al governo. «Chiediamo», aggiungono i consiglieri, «che prenda la saggia decisione di commissariare con il Miur, il Comune che pur avendo in cassa stanziamenti e a disposizione norme semplici e rapide, si è rivelato incapace e incompetente, per giunta scaricando sull’Ufficio dello Stato responsabilità esclusivamente sue; basta leggersi l’accordo siglato e la censura Anac nei confronti del Comune. Biondi scansa le sue colpe e alza una cortina fumogena per nascondere le sue responsabilità: la Celestino V e la Pettino-Vetoio sono scuole che in base all’accordo, hanno importi sotto la soglia comunitaria e pertanto il Comune avrebbe dovuto curare il progetto preliminare (e tutti gli altri adempimenti come i pareri, la verifica e la validazione dei progetti) invece di scaricare tali incombenze sull’accomodante Provveditorato solamente a metà novembre, cioè a poco più di un mese dalla scadenza di legge e dunque con tempi talmente ristrettì da rendere inattuabile qualsiasi azione, come poi scritto dalla stessa Anac». Per gli esponenti del Passo possibile, «il Comune non ha fatto quel che doveva fare, ma rivendica quello che invece non era nelle sue competenze: da qui la necessità di porre la parola fine a questo balletto quotidiano e imprimere un colpa d’ala deciso commissariando l’ente. Poco importa chi sarà il soggetto attuatore, Provveditorato o Invitalia, l’importante è far bene e recuperare il tempo perso. Le uniche scuole in ricostruzione sono la Ventre di Pettino e la Taranta di Arischia, partite grazie alla giunta Cialente e senza deroghe di semplificazione».
LA REPLICA. Il Comune replica tramite il settore ricostruzione pubblica. «Per la primaria “Celestino V (Valle Pretara) sono stati finanziati solo 300.000 euro, e non l’intera somma, che sono necessari per la demolizione del fabbricato il cui progetto, predisposto all’interno del Settore per velocizzarne l’attuazione, è stato già approvato. La gara per la demolizione è stata già avviata. Il documento preliminare alla progettazione era stato già approvato, ma il Provveditorato aveva richiesto di soprassedere all’invio degli atti stante l’impossibilità ad adempiere agli obblighi (come poi effettivamente accaduto) a causa della carenza di organico. Gli atti sono stati trasmessi l’11/10/2019 al Provveditorato che li ha ritrasmessi all’Anac dopo un mese, il 12/12/2019 rendendo, com’era prevedibile, inutile qualsiasi attività; per la scuola dell’infanzia Pettino-Vetoio il finanziamento di 2,4 milioni (Diset 2013, delibera di giunta 2015) non è stato utilizzato dall’amministrazione dell’epoca perché non fu nominato un responsabile del procedimento. Esiste un ritardo di 5 anni, superato con la recente nomina fatta da questo settore. È stata avviata la gara per la demolizione. Il Passo possibile non precisa che le gare di progettazione erano in capo al Provveditorato, in base all’accordo scaduto il 31/12/2019, e non del Comune. La Pettino-Vetoio poteva essere già ricostruita se nel 2015 fosse stato attivato il relativo procedimento, ancor più con l’intero importo richiesto già trasferito». Infine, secondo il settore ricostruzione beni pubblici, «per la scuola dell’infanzia e primaria “Taranta” di Arischia e la primaria “Mariele Ventre” di Pettino si fa rilevare che entrambi i lavori sono iniziati nel 2019 su impulso di quest’amministrazione in quanto i progetti erano stati approvati nel 2015. Su 16 interventi di ricostruzione edilizia scolastica solo questi due sono stati attivati prima del 2017 e questo non è imputabile a questo settore, che opera per recuperare il grave ritardo nella ricostruzione pubblica e, specialmente delle scuole». Critiche al Passo possibile da Fratelli d’Italia.

