Ricostruzione, si teme la paralisi Biondi chiede il decreto speciale

3 Agosto 2022

Serve un Dpcm per far fronte ai costi che salgono e che penalizzano i cantieri fuori dai centri storici Il sindaco ottimista: «Strategia condivisa valida, si va verso una soluzione con valore retroattivo»

L’AQUILA. Se non vengono adeguati i prezzi delle materie prime si rischia il blocco della ricostruzione fuori dai centri storici: è l’allarme lanciato da più parti, e dal quale nasce l’appello, tra gli altri, del sindaco Pierluigi Biondi. Secondo il primo cittadino serve «un Dpcm specifico, che conferisca ai titolari degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere il mandato di adeguare i costi, sia all’interno sia all’esterno dei centri storici del territorio interessato dalla ricostruzione privata».
LA RIUNIONE
Quella dell’adeguamento è una necessità emersa anche nel corso di un incontro convocato ieri dal sindaco. Alla riunione hanno partecipato il coordinatore della Struttura di missione presso la presidenza del Consiglio dei ministri, Carlo Presenti; i responsabili degli Uffici speciali dell’Aquila e dei Comuni del cratere, Salvo Provenzano e Raffaello Fico; il coordinatore del cratere, Gianni Anastasio e il vicecoordinatore Massimiliano Giorgi; il presidente dell’Ance dell’Aquila, Gianni Frattale.
LA NOTA DA ROMA
Nel corso della riunione è stata posta all’attenzione dei presenti la nota del capo dipartimento per il coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio dei ministri, Sergio Fiorentino, inoltrata alla Ragioneria generale dello Stato lunedì. La nota riguarda proprio il contenimento degli effetti dell’aumento dei prezzi delle materie prime, in risposta alle integrazioni richieste giovedì scorso su durata e copertura finanziaria.
L’APPELLO DEL SINDACO
«In base alla normativa specifica vigente», afferma Biondi, «l’adeguamento dei prezzi trova applicazione solo all’interno dei centri storici del cratere, provocando una chiara disparità di trattamento. Potremmo essere a un passo dal risultato, alla luce delle controdeduzioni del capo dipartimento Fiorentino alla Ragioneria dello Stato e sulla scia del lavoro dalla Struttura di missione col supporto degli uffici speciali. Ho fiducia», conclude il sindaco ed esponente di FdI, «che la strategia condivisa rappresenti un valido e definitivo incentivo alla soluzione della questione, anche con valore retroattivo».
IL RISCHIO BLOCCO
Anche il delegato nazionale alla Ricostruzione sisma centro Italia, Tommaso Ciancarella, è intervenuto con un appello al Governo per adeguare il prezziario, «o si rischia il blocco della ricostruzione con la chiusura per centinaia di aziende. L’adeguamento deve riguardare sia i nuovi lavori sia gli stati di avanzamento». Il coordinatore regionale Anci Giovani, il sindaco di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D’Ercole, sostiene la battaglia e invita il governo «a intervenire per salvaguardare i comuni fuori dal cratere».