Ricostruzione, è scontro politico

15 Aprile 2022

Botta e risposta tra Marsilio e Pezzopane sulla norma per le lievi difformità

L’AQUILA. Botta e risposta tra il presidente della Regione Marco Marsilio e la deputata – e candidata sindaca aquilana – Stefania Pezzopane sul tema della ricostruzione. Oggetto della contesa è l’approvazione alla Camera di un ordine del giorno voluto da Marsilio e presentato da Fratelli d’Italia, che impegna il governo.
«Finalmente si è capito che quello che vale per il cratere del sisma 2016, in relazione alle lievi difformità, dev’essere esteso a tutti gli edifici danneggiati da qualunque sisma accaduto dal 2008 in poi, ovunque essi si trovino, dentro o fuori il cratere», commenta Marsilio. «Questa norma sulla lieve difformità, tranne che per il cratere del sisma 2016 dove è in vigore dando i suoi effetti positivi, sta bloccando la ricostruzione sul resto del territorio perché è quasi impossibile ricostruire gli aggregati, soprattutto nei piccoli paesi». Poi ancora: «Negli ultimi giorni, anche con la mediazione del commissario Legnini, c’era stato il tentativo di calare questa norma inserendo tutti i sismi. Il governo ha chiesto tempo, quest’ordine del giorno, ora, lo impegna formalmente. Ci attendiamo che al primo provvedimento utile arrivi un decreto con questo testo».
La replica di Pezzopane: «A Marsilio e Fratelli d’Italia sfuggono norme fondamentali riguardanti il sisma già approvate grazie al mio lavoro parlamentare. La doppia conformità è stata già superata con un emendamento a mia prima firma approvato a novembre 2021. Un emendamento risolutore di un grande problema per il sisma 2009 e il terremoto di Catania per i quali territori si sono estese le norme già approvate per il terremoto 2016/17 sempre a mia cura. Nel Dl Energia ho presentato un emendamento per estendere la norma che supera la doppia conformità anche per gli immobili danneggiati fuori cratere, emendamento su cui il ministero della Cultura deve fare ulteriori approfondimenti e quindi trasformato in un ordine del giorno a mia prima firma approvato con il parere positivo del governo». La stoccata: «Marsilio e Biondi, nessuno dei due in parlamento, entrambi di un partito che si ostina a fare ostruzionismo su ogni legge e decreto, tentano spesso di farsi belli con il lavoro che da anni con successo svolgo in parlamento. Tutto questo lavorio a prendersi i buoni esiti del mio lavoro conferma ulteriormente la validità delle mie iniziative».