Rifiuti abbandonati in cinque sorpresi dalle fototrappola

2 Gennaio 2019

Pratola, altre dieci persone multate negli ultimi mesi Il consigliere Leone: pronti a installare nuove telecamere

PRATOLA PELIGNA. L’occhio elettronico ha immortalato altri cittadini poco rispettosi dell’ambiente che a Pratola Peligna hanno abbandonato i rifiuti lungo le strade e nelle campagne. Si tratta di cinque persone per le quali, una volta garantito il rispetto dell’anonimato, sono scattate le multe da parte della polizia municipale. Analogo provvedimento è stato riservato ad altre dieci persone che negli ultimi mesi sono state pizzicate, grazie alle telecamere, a lasciare rifiuti ovunque. «Siamo stati il primo paese della Valle Peligna a installare le telecamere», ha detto il consigliere con delega all’ambiente Antony Leone, «una misura che sta dando buoni frutti nella battaglia volta a contrastare questi comportamenti che danneggiano l’ambiente e le casse comunali. Abbiamo ancora tanto da fare anche in termini economici, ma andiamo avanti con impegno». Il riferimento è agli oltre 30mila euro che il Comune ha dovuto sborsare per bonificare diverse discariche abusive sparse nel territorio e lungo i corsi d’acqua, alcune delle quali contenenti anche materiale nocivo come eternit e solventi. Inoltre, il mancato conferimento nella raccolta differenziata rappresenta una ulteriore perdita di soldi per le casse comunali. Infatti, i rifiuti differenziati una volta riciclati consentono al Comune un guadagno che quest’anno viene stimato intorno ai 75mila euro.
«Nel corso del nuovo anno», ha concluso Leone, «contiamo di installare altri strumenti elettronici per potenziare le attività di controllo». Le telecamere a Pratola sono gestite da una società privata per conto del Comune che si occupa di cambiare periodicamente la loro posizione. In questo modo le aree sottoposte a controllo si moltiplicano. Le immagini sono trattate esclusivamente dalla polizia municipale che si occupa della successiva identificazione e del recapito delle multe ai trasgressori. Tutte le zone sono contrassegnate con cartelli che segnalano la presenza delle telecamere.
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