Rifiuti, alta tensione con Sulmona Il rischio: L’Aquila senza discarica

12 Aprile 2023

Niente accordo tra Cogesa e Asm per il prezzo del conferimento, si va verso gli ultimatum incrociati Massimi: «Senza una soluzione a breve, costretti ad andare a gara per trovare un nuovo impianto»

L’AQUILA. Di nuovo alta tensione tra L’Aquila e Sulmona sui rifiuti del capoluogo. Che ora rischia seriamente di ritrovarsi senza una discarica in cui conferire l’enorme quantità di spazzatura non differenziata e non riciclata prodotta.
Niente accordo, infatti, tra la municipalizzata aquilana Asm e il consorzio peligno Cogesa sulle tariffe passate e future per l’utilizzo dell’impianto sulmonese di Noce Mattei, con il contratto che è scaduto il 31 dicembre scorso. Tutt’altro: ora arrivano gli ultimatum incrociati a far salire la tensione alle stelle: il consorzio peligno guidato da Franco Gerardini avrebbe previsto di inviare all’Aquila il preavviso di stop al conferimento nel suo impianto (lasciando 30 giorni di tempo alla controparte), mentre Lanfranco Massimi dell’Asm ieri ha messo sul piatto un’ipotesi che finora sembrava impronunciabile, almeno ufficialmente: bandire una gara per individuare una nuova discarica in cui conferire.
Dice l’amministratore unico della municipalizzata aquilana: «Noi ci rifiutiamo di pagare di più di quanto previsto sul contratto per le annualità precedenti, come ci chiede il Cogesa. E ancora non abbiamo avuto indicazioni esatte sulla tariffa per il futuro. Stiamo aspettando il consorzio peligno, che vive una situazione di caos. Ora, se la situazione non si dovesse sbloccare a breve, o se davvero il Cogesa ci inviasse un preavviso di stop ai conferimenti a Noce Mattei – l’unica in provincia – allora saremmo costretti ad andare a gara per trovare un’altra discarica. Una soluzione che non auspico. Sempre che non intervenga l’Agir (l’autorità regionale sui rifiuti, ndr) indicando un’altra strada da percorrere».
Solo poche settimane fa Gerardini aveva inviato una lettera all’Asm indicando la proposta di nuove tariffe per il conferimento nella discarica sulmonese. Nella missiva si legge che la tariffa definitiva per il 2023 «verrà stabilita dall’assemblea dei soci» del Cogesa. Ma che questa «terrà conto degli equilibri economico-finanziari del Cogesa da garantire e dell’incidenza dei futuri costi energetici» e che «dovrebbe aggirarsi, per le operazioni di trattamento e smaltimento, in una forbice compresa tra 145 e 150 euro a tonnellata, comprensiva di tributo speciale più Iva, da rivalutare annualmente in conformità con le decisioni che saranno approvate dall’assemblea dei soci del Cogesa». Questo con uno sconto del 5% in caso di «risultato di miglioramento merceologico dei rifiuti urbani indifferenziati conferiti in discarica». Ma comunque molto più dei 110 euro a tonnellata pagati dall’Asm finora. Ma il consorzio peligno chiede una cifra maggiore anche per il passato. Invece di 110 euro pagati dall’Asm nel 2021, il Cogesa ne chiede 120, cifra fissata dall’assemblea dei soci del consorzio. Per il 2022, ne chiede addirittura 127,27, ossia 120 più l’aumento dovuto all’impennata dei costi energetici.
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