Rifiuti e affari, è scontro politico Attacco al presidente dell’Aciam

2 Luglio 2023

Santilli, sindaco di Celano: «Bianchini convoca l’assemblea e non si presenta, basta col gioco delle tre carte» La replica del dirigente scelto da Di Pangrazio: «Solo strumentalizzazioni, ho avuto un impegno. Chiariremo» 

AVEZZANO. Da venticello a bufera. Sull’Aciam, l’azienda consortile che si occupa della gestione dei servizi di igiene ambientale in 48 centri della provincia, si sta consumando una resa dei conti politica. Con parole al veleno pronunciate da Settimio Santilli, sindaco di Celano e presidente dell’Unione dei Comuni della Marsica. «Si è a arrivati al paradosso: il presidente di Aciam, Maurizio Bianchini, indicato dal Comune socio più grande, Avezzano, convoca l’assemblea per discutere dell’azione legale intentata dallo stesso Comune nei confronti di Aciam in merito alle tariffe deliberate dal consiglio di amministrazione, e quindi dallo stesso Bianchini, e questi non si presenta senza fornire alcuna spiegazione o preavviso ai sindaci (l’assemblea è stata presieduta dal patron dell’associata Tekneko, Umberto Di Carlo, ndc). Un atteggiamento irriguardoso, irrispettoso e scorretto su un argomento importante». Il tutto arriva all’indomani della bagarre andata in scena nel corso del consiglio straordinario convocato dal presidente di Aciam per discutere appunto dell’azione legale avanzata dal Comune di Avezzano contro l’azienda dei rifiuti. Il punto del contendere riguarda la mancata istruttoria con la quale sono stati decisi i rincari sulla tassa per i rifiuti. Al momento Santilli ha un ruolo politico di rilievo in quanto presidente dell’Unione dei Comuni e referente locale di Fratelli d’Italia. A luglio scorso la nomina di Bianchini, voluto al vertice di Aciam dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, aveva sollevato un vespaio di polemiche. Contro la decisione di Di Pangrazio, oltre al sindaco di Celano, si erano schierati anche quelli di Magliano de’ Marsi, Trasacco, Carsoli, Ovindoli, Canistro, Pescina e Scurcola Marsicana. «La si smetta con il gioco delle tre carte e si dica chiaramente dove si vuole andare a parare, altrimenti si porta a pensare che dietro ci sia una scongiurabile e deprecabile strategia nascosta ai più, ma magari facilmente intuibile», prosegue Santilli, che auspica «maturità nella governance politica di Aciam che in passato ha avuto ben altra lungimiranza e visione nella gestione del ciclo dei rifiuti nella Marsica». Un’affermazione nella quale potrebbe trovare conferma l’indiscrezione circolata nelle ultime ore per cui più di un Comune socio dell’azienda consortile avrebbe chiesto la testa di Bianchini. «È evidente», conclude il sindaco di Celano, «che vi sia un grave problema politico nella rappresentanza pubblica di Aciam, di dialogo e confronto tra il Comune di Avezzano e il presidente Bianchini, e tra questo e gli altri sindaci. Ci si aspetta una seria assunzione di responsabilità e di presa di coscienza. Il tema di gestione rifiuti è troppo serio e delicato per essere ridicolizzato». Lo sa bene il Comune di Avezzano che attende il via libera dell’Agir alla gara d’appalto sul servizio di raccolta dei rifiuti, un affare da milioni di euro, da cui con probabilità verrà scorporato il servizio per il decoro urbano. I bandi, quindi, potrebbero essere due. Al momento entrambi i servizi sono svolti da Tekneko che ha ottenuto la proroga fino al 14 luglio. «Avrei presenziato l’assemblea dopo averla convocata, ma ho avuto un importante impegno in mattinata che si è protratto fino al pomeriggio», si giustifica Bianchini, «è chiaro che l’assenza del presidente ha dato spazio a strumentalizzazioni. Non vedo nulla di stravolgente nel ruolo politico che ho rivestito al Comune di Avezzano (ex responsabile della segreteria politica di Di Pangrazio, ndc) e il fatto che l’Ente possa chiedere chiarezza ad Aciam sull’aumento delle tariffe». Anche Aciam è uscita allo scoperto con una nota diffusa in serata: «Le tariffe 2022-2023 sono frutto di un attento e accurato lavoro finalizzato al contenimento dei costi per i cittadini nel rispetto degli equilibri finanziari dell’azienda», hanno precisato i membri del cda Bianchini, Alberto Torelli (amministratore delegato), Umberto Di Carlo (consigliere privato), Federica Di Renzo e Paola Ciciarelli (consigliere di nomina pubblica). Poi l’azienda rilancia la proposta avanzata da Di Carlo per ricalcolare gli aumenti della Tari: «Proponiamo un tavolo tecnico con i soci più rappresentativi al fine di verificare, in sinergia, il metodo seguito e la sua validità»
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