Rifiuti, ecco l’ordine del Comune: «Subito più 15% di differenziata»

23 Febbraio 2023

La giunta fissa gli obiettivi del 2023 per la municipalizzata Asm, c’è anche il nuovo Centro del riuso Il riciclo serve anche a fronteggiare la stangata in arrivo per il conferimento nella discarica di Sulmona 

L’AQUILA. Un’impresa difficilissima. È quello che il Comune chiede alla municipalizzata dei rifiuti Asm e, di conseguenza, a tutti gli aquilani: far impennare la raccolta differenziata, portandola dal 42 al 57 per cento. In un solo anno. La stessa crescita – di 15 punti percentuali, quindi – L’Aquila ha impiegato finora nove anni per compierla, dal 2013 al 2022.
L’ordine è scritto nero su bianco nella delibera con cui la giunta del sindaco Pierluigi Biondi ha fissato gli obiettivi strategici delle aziende partecipate dal municipio, tra cui, appunto, l’Asm guidata da Lanfranco Massimi. L’accelerazione sulla differenziata è dovuta almeno a due fattori. Il primo: la necessità di mirare al raggiungimento della soglia del 65% di differenziata fissata dalle norme. Il secondo è più contingente: la necessità di fronteggiare la possibile stangata in arrivo sul prezzo del conferimento dei rifiuti non riciclati nella discarica di Sulmona e le possibili conseguenze sull’entità della Tari pagata dai cittadini.
GLI OBIETTIVI PER IL 2023
«Aumento della raccolta differenziata di almeno il 15% rispetto al risultato del 2022»: così scrive la giunta tra gli obiettivi dell’Asm per il 2023. Ma non solo, perché il Comune impone alla municipalizzata anche il «miglioramento della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani con l’apertura del Centro del riuso – zona est del territorio comunale – entro il 31 dicembre per dare la possibilità all’utenza di riutilizzare dei beni ancora fruibili, azzerando i costi di smaltimento». E ancora il «raddoppio della potenzialità dell’impianto di valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata presso il polo tecnologico di Asm a Bazzano: passaggio, entro il 31 dicembre, da 16mila a 34mila tonnellate l’anno del quantitativo da trattare, relativo a una gestione territoriale più estesa». Come aumentare la differenziata? Anche con una «acquisizione, posizionamento e utilizzo di ecoisole informatizzate nel centro storico, al fine di diminuire il numero di mastelli collocati all’esterno delle abitazioni aventi spazi ridotti». Tra gli obiettivi, poi, c’è ance quello che prevede «l’ingresso di almeno altri due Comuni nella compagine sociale di Asm entro il 31 dicembre».
LA STANGATA IN ARRIVO
Da mesi si gioca la partita durissima tra L’Aquila e Sulmona – con feroci polemiche – sul rinnovo del contratto per il conferimento dei rifiuti indifferenziati del capoluogo nella discarica di Noce Mattei. Ora si scopre che il consorzio peligno Cogesa potrebbe chiedere all’aquilana Asm di passare dai 110 euro di tariffa pagata finora per ogni tonnellata portata a Sulmona a 150. «Se già nel 2021 la tariffa di conferimento per le operazioni di trattamento e smaltimento sarebbe dovuta essere di 120 euro a tonnellata (deliberata dall’assemblea), con il solo incremento dei costi energetici (energia elettrica più carburanti), doveva salire di almeno 25-30 euro a tonnellata»: lo scrive nella sua relazione l’amministratore unico di Cogesa Franco Gerardini, che in settimana invierà all’Aquila il prezzo richiesto per il futuro.
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