Rifiuti, i dubbi dell’opposizione

24 Gennaio 2020

Interrogazione al sindaco: «Temiamo i rischi di inquinamento»

BARISCIANO. Il gruppo consiliare di opposizione “Barisciano Bene Comune” ha scritto a una serie di enti tra cui la Regione e ha presentato un’interrogazione al sindaco in relazione al rilascio di un’autorizzazione per un impianto di recupero rifiuti speciali in località San Lorenzo di Barisciano.
«La superficie interessata è di 27 ettari in zona San Lorenzo», scrive il gruppo di minoranza, «interamente ricadente sul territorio del Comune di Barisciano. Il progetto prevede una nuova coltivazione per uso commerciale per ben 1.334.000 metri cubi e un recupero morfologico dell’intera area con l’utilizzo di Rifiuti speciali non pericolosi (materiali da demolizioni di edifici, manti stradali e altro) per un volume che dovrebbe superare i 3 milioni di metri cubi corrispondenti ai volumi già scavati più quelli da scavare. Facendo semplici conti occorrerebbe il materiale proveniente dalla demolizione di circa 30.000 edifici di 100 metri quadrati di pianta e 10 metri di altezza. Ma gli edifici da demolire nel cratere sono quasi terminati. E allora da dove arriverà il materiale da utilizzare per il ripristino? Che tipo di materiale arriverà? Stiamo parlando di una discarica di rifiuti speciali ma sempre discarica è. Infatti all’interno dell’area è previsto anche impianto di trattamento di rifiuti. Che tipo di impianto? Per quali rifiuti? Che quantità?». «La preoccupazione», dicono, «è che Barisciano possa diventare un luogo dove seppellire di tutto visto che in alcuni punti la cava sarà alta come tre piani di fabbricato. Va ricordato che nei rifiuti speciali non pericolosi ci sono frazioni che contengono il piombo come le ceramiche o i vecchi impianti idraulici, ci sono le plastiche, il bitume, e quelle parti inquinanti che è impossibile separare e, visto che la discarica non è impermeabilizzata, pare evidente il rischio inquinamento».(g.p.)
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