Rifiuti, nuovo scontro L’Aquila-Sulmona

21 Marzo 2023

L’Asm del capoluogo chiede rimborsi al Cogesa per «difformità nella tariffa di conferimento in discarica»

L’AQUILA. Una nuova puntata dello scontro sui rifiuti tra la società aquilana Asm e quella peligna Cogesa: ora è la prima a chiedere un rimborso alla seconda, parlando di «difformità della tariffa esposta sulle fatture». Nel mirino c’è il conferimento dei rifiuti indifferenziati aquilani nella discarica Cogesa di Sulmona per il biennio precedente, quando era in vigore il contratto scaduto il 31 dicembre scorso e non ancora rinnovato.
«Con nota del 13 aprile 2021 Asm ha contestato l’aumento unilaterale della tariffa per il conferimento per l’anno 2021 e 2022; aumento questo contrario ai patti negoziali e in particolare all’articolo 2 del contratto di servizio siglato in data 1° febbraio 2018 tra Cogesa e Asm»: così scrive la municipalizzata aquilana al consorzio peligno, segnalando di aver «sollecitato l’emissione di note di credito» con due note inviate nel 2021 e tre nel 2022. «Ricordato inoltre che in data 27 settembre 2022 Asm ha formulato proposta d’accordo alla quale ad oggi non si è ricevuto ancora risposta», continua Asm, «Cogesa non ha proceduto ad emettere le note di credito richieste e persiste ad emettere le fatture con la tariffa di euro 0,11534 al chilo anziché con quella contrattuale di euro 1,10566 al chilo anche per i mesi successivi». A ricevere la nota venerdì è stato l’attuale amministratore unico di Cogesa, Franco Gerardini, nominato a fine anno dopo la sfiducia al cda. La nota, inoltre, arriva mentre è in ballo l’accordo tra Cogesa e Asm sul nuovo contratto per il conferimento futuro dei rifiuti aquilani a Sulmona, ma anche per la definizione della tariffa del 2021 e del 2022, con il consorzio peligno che a sua volta aveva chiesto alla municipalizzata aquilana guidata da Lanfranco Massimi circa 700mila euro di mancati incassi. (l.t.)