Rifiuti, si cambia per 6mila utenti

28 Dicembre 2014

Castel di Sangro, consegna dei contenitori nei primi due mesi del 2015 e da marzo via al porta a porta

CASTEL DI SANGRO. Anno nuovo, vita nuova nel settore della raccolta rifiuti a Castel di Sangro. Dopo lo stop imposto da alcuni ricorsi legati alla legittimità dell’affidamento del servizio, nella seduta di consiglio comunale prenatalizia, l’amministrazione ha votato all’unanimità l’affidamento alla società sulmonese del Cogesa. Il servizio, per ora attivato in via sperimentale, avrà la durata di sei mesi; spetterà poi alla maggioranza che si insedierà dopo le elezioni di primavera decidere come e con quali modalità continuare tale progetto. Intanto, si comincia subito dopo le festività natalizie con la nuova gestione e per dare la possibilità agli utenti di adeguarsi ai cambiamenti che verranno introdotti, il porta a porta sarà diviso in due fasi.

Nei primi due mesi, quindi gennaio e febbraio, si provvederà alla consegna dei mastelli alle famiglie e il servizio di raccolta differenziata verrà effettuato ancora con i cassonetti stradali.

Da marzo, invece e fino a giugno si partirà con il servizio di raccolta porta a porta vero e proprio. Questo periodo di adattamento servirà per spiegare le modalità di gestione e portare avanti una campagna informativa e di sensibilizzazione tra la cittadinanza. Contestualmente i cassonetti stradali verranno rimossi e il Cogesa provvederà all’assorbimento dei dipendenti della società municipalizzata “Castel di Sangro servizi” che finora si è occupata del servizio rifiuti. Nove i lavoratori che passeranno alla società subentrante, mentre alcune unità resteranno in forze alla municipalizzata che continuerà a gestire la pulizia dei locali pubblici e il settore manutenzone.

«Finalmente» ha commentato Diego Carnevale, consigliere di minoranza «è stato affidato a persone competenti un settore che finora l'amministrazione non è stata in grado di gestire in modo efficiente e dignitoso».

Circa 6.000 le utenze che saranno interessate dalla consegna dei mastelli, di cui la metà residenti a Castel di Sangro e l'altra metà non residenti.

Claudia Sette

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