Rifiuti speciali in ospedale: il pm chiede due condanne

29 Giugno 2016

L’AQUILA. Un anno di arresto. Questa la condanna chiesta dalla Procura, per entrambi, a carico del dirigente medico dell’Unità operativa di Anatomia patologica Gino Coletti e per il capo magazziniere...

L’AQUILA. Un anno di arresto. Questa la condanna chiesta dalla Procura, per entrambi, a carico del dirigente medico dell’Unità operativa di Anatomia patologica Gino Coletti e per il capo magazziniere Prospero Colimberti, imputati per lo smaltimento non corretto di rifiuti sanitari ospedalieri in violazione sia del regolamento del 2003 sia di una serie di articoli del testo unico dell’ambiente.

Si tratta di un procedimento scaturito da un blitz che risale al novembre 2011 quando, in ospedale, furono trovati farmaci scaduti e reperti in formalina. L’accusa sostiene che si tratti di veri e propri resti umani abbandonati, la difesa sostiene, invece, che siano reperti custoditi in contenitori di plastica all’interno di scatoloni. Ieri la causa è andata in discussione e l’accusa ha formulato le sue richieste. Tuttavia, mentre si attendeva la sentenza, il giudice Giuseppe Grieco ha disposto l’ammissione di nuovi mezzi di prova chiamando a testimoniare la dottoressa Sabrina Cicogna al fine di chiarire ulteriormente il ruolo degli imputati. La prossima udienza è stata fissata al 2 dicembre. Anche questo processo corre veloce verso la prescrizione. (e.n.)

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