Rifondazione: «Le elezioni provinciali sono una farsa»

26 Luglio 2017

L’AQUILA. «Una farsa». Definiscono così le prossime elezioni provinciali i rappresentanti di Rifondazione comunista. Il 30 luglio si rinnova la carica di presidente della Provincia. «Un’elezione...

L’AQUILA. «Una farsa». Definiscono così le prossime elezioni provinciali i rappresentanti di Rifondazione comunista. Il 30 luglio si rinnova la carica di presidente della Provincia. «Un’elezione anomala per un ente che, nonostante le sue numerose e presunte soppressioni, sopravvive a se stesso con tutto il suo pesante e costoso carico di apparato burocratico e politico», spiegano Mauro Colaianni, componente della segreteria provinciale, e Silvano Di Pirro, segretario provinciale. «Anomala perché già si conosce il nome del presidente: sarà il sindaco di Castel di Sangro sostenuto da due liste di centrodestra. Una terza lista, denominata Uniti per la Provincia, e che fa capo al Pd, o a quello che ne rimane, è senza il candidato».
Gli esponenti di Rifondazione parlano di «inciucio». «Noi non parteciperemo a questa sceneggiata napoletana, vergognosa e antidemocratica», ha continuato Colaianni. «Facciamo appello a tutte le forze democratiche che hanno contribuito a un progetto alternativo a questi comitati d’affari». Rincara la dose Di Pirro: «In nome della favoletta della riduzione dei costi della politica e dell’ottimizzazione dei servizi, di fatto si sono solo cancellati i diritti dei cittadini di eleggere democraticamente i rappresentanti alla Provincia. Il risultato è un capolavoro di scelleratezza: le Province non sono state soppresse, anzi mantengono funzioni e servizi essenziali per i cittadini, tra i quali la sicurezza degli edifici scolastici e la gestione/manutenzione delle strade provinciali. Tutto questo con risorse finanziarie ridotte con disservizi e disagi per i cittadini e con un presidente “nominato” e non più eletto». Presenti alla conferenza stampa anche Dario D’Alessandro, segretario comunale, Monica Perilli (segreteria provinciale) e Claudia Prospero (direttivo provinciale). (m.c.)
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