Rilancio turistico, dieci milioni alle aziende del cratere sismico

26 Giugno 2021

Prolungato di un anno e mezzo il termine dei contributi alle spese per progetti di investimento Fondi ministeriali per acquistare attrezzature e materie prime, ma anche per bollette e personale

L’AQUILA. C’è più tempo per i progetti di rilancio turistico e culturale del capoluogo e del comuni del cratere sismico 2009. Lo stabilisce il ministero dello Sviluppo economico con la concessione della proroga di un anno mezzo del termine in scadenza per la presentazione dei programmi d’investimento da parte di piccole e medie aziende del settore. A disposizione restano, dunque, dieci milioni di euro stanziati tramite il bando finalizzato a coprire, in quota parte, spese tra 25mila euro e un milione. L’atto prevede, infatti, contributi a fondo perduto fino al 70 per cento dell’importo dell’investimento per acquistare, ad esempio, attrezzature, macchinari, programmi informatici, brevetti e licenze.
È contemplata anche la copertura fino al 30 per cento dei costi di gestione relativi all’acquisto di materie prime, al pagamento di utenze e canoni, stipendi, formazione professionale e voci simili. Un particolarità del bando è rappresentata, inoltre, dalle premialità per i progetti presentati da donne e giovani. «Una decisione molto attesa dal sistema produttivo del territorio», sottolinea il sindaco Pierluigi Biondi, riferendosi alla proroga indicata dal ministero, «che ha raccolto l’appello di imprenditori, ordini e amministratori locali».
Lo stanziamento rientra tra i fondi ReStart con cui sono stati destinati 6,3 milioni per il capoluogo e 3,7 per gli altri centri colpiti dal terremoto 2009 allo scopo rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica dell’area del cratere. «Una buona notizia, per cui mi sento di ringraziare il Ministero dello Sviluppo economico che ha ben compreso le ragioni di decine di imprenditori, associazioni di categoria e ordini professionali di cui mi sono fatto portavoce per cercare di ottenere uno slittamento della scadenza per la presentazione dei progetti», spiega il primo cittadino, «la crisi legata alla pandemia ha comportato rallentamenti che rischiavano di compromettere l’erogazione di fondi messi a disposizione per scongiurare la desertificazione dei territori e dare nuova linfa in settori, come il turismo e la cultura, che per le aree interne e quelle che scontano le difficoltà legate alla doppia emergenza terremoto e Covid-19 sono molto importanti per una ripresa economica e sociale durevole». Biondi chiude con una battuta polemica: «Ancora una volta c’è chi sulle emergenze del territorio parla e chi fa i fatti». Per fornire ulteriori informazioni alle aziende sulla procedura è stato anche attivato, subito dopo l’emissione del bando a gennaio del 2019, uno sportello di Invitalia nella sede della Fondazione Carispaq.
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