Rilascio ticket, in tilt il servizio all’ex Onpi

6 Aprile 2017

L’AQUILA. Ufficio esenzione ticket-scelta e revoca medico all’ex Onpi: da giorni già alle 8.28 del mattino la macchina per la distribuzione dei biglietti eliminacode ha esaurito i tagliandi e appare...

L’AQUILA. Ufficio esenzione ticket-scelta e revoca medico all’ex Onpi: da giorni già alle 8.28 del mattino la macchina per la distribuzione dei biglietti eliminacode ha esaurito i tagliandi e appare la scritta “erogazione ticket non disponibile”. Non c’è possibilità per i “ritardatari” di utilizzare il servizio dell’Asl. Gli utenti più sfortunati, alcuni inferociti, molti rassegnati, vanno via. Anche ieri una giornata buttata alle ortiche. “Riprova, sarai più fortunato” sembra essere ormai il motto degli uffici Asl. «Sono in coda dalle 6.30 di stamattina, e stavolta ce l’ho fatta», dice una signora che ostenta l’ambitissimo e raro ticket che reca il numero 18. Insomma all’Aquila per avere accesso a un servizio sanitario essenziale e fondamentale non si sa bene a quale santo votarsi. Un calvario che colpisce chi dovrebbe avere una corsia preferenziale, il malato. Ma c’è di più. Molti devono annualmente rinnovare l’esenzione dal pagamento del ticket pur avendo patologie che la medicina legale definisce croniche. Allora è obbligatorio il rinnovo dell’esenzione ogni anno, sempre se si ha la fortuna di potersi recare alle prime luci del mattino per accaparrarsi il gettonatissimo ticket. «Eppure il problema», dicono alcuni utenti, «potrebbe essere affrontato spostando temporaneamente del personale, modificando i turni e l’organizzazione degli uffici per cercare di ridurre i disagi. Organizzare alcune aperture straordinarie pomeridiane. E se queste misure non fossero sufficienti si potrebbe anche pensare di fare alcune assunzioni temporanee. Ma la burocrazia, come sempre, è schierata contro il cittadino, lo considera un nemico. È così in questo benedetto Paese dove disorganizzazione, pressappochismo, menefreghismo, insensibilità alle esigenze del prossimo sono la regola. E chi vuole Cristo se lo preghi». Ultima speranza, un appello al direttore generale dell’azienda sanitaria Rinaldo Tordera.

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