Rimborsi, Angelilli nella bufera L’opposizione: dimissioni subito

Si ipotizza un danno erariale da 20mila euro. Il portavoce Battaglini: «Seguiremo attentamente la vicenda, accuse gravissime se fossero confermate. Si è sempre dichiarato paladino della giustizia»
PACENTRO. Il gruppo di minoranza del Comune di Pacentro, di cui è portavoce Enzo Battaglini, chiede le dimissioni del sindaco Guido Angelilli. Lo fa all’indomani della notizia dell’inchiesta della Guardia di finanza sui rimborsi percepiti dal sindaco negli ultimi 4 anni per i quali viene ipotizzato un danno erariale.
«Apprendiamo in queste ore della conclusione delle indagini relative alle richieste di rimborso spese del sindaco, avviate nel mese di novembre 2020 e portate avanti dal Gruppo tutela del nucleo finanza pubblica guidato dal maggiore Aurelio Soldano», afferma il gruppo consiliare Direzione Pacentro. «La Finanza dell’Aquila ha rilevato un danno erariale pari a circa 20mila euro che la procura della Corte dei Conti dell’Aquila ha già provveduto a notificare al sindaco Guido Angelilli. Poniamo con forza l’accento su questa vicenda che, se confermata, assume contorni di assoluta gravità, soprattutto perché vede come principale indagato colui che in passato ha vestito sempre i panni del “paladino della giustizia” e, che, adesso, risulta inquisito dallo stesso corpo presso il quale presta servizio ricoprendo il ruolo di capitano del Nucleo di polizia tributaria della sede di Pescara», incalza il gruppo di minoranza. «Essere accusato di aver percepito rimborsi doppi sia dal Parco Maiella che dal Comune è cosa gravissima. Come è grave firmare delibere quando ci si trova a diverse centinaia di chilometri di distanza». Quindi la richiesta di dimissioni del sindaco. «Ci chiediamo se a questo punto sia opportuno che la massima autorità del paese, che di norma dovrebbe dare il buon esempio, rimanga alla guida del nostro Comune, tenendo conto delle gravi accuse mosse sulla sua persona per aver percepito rimborsi spesa non dovuti, pagati con i soldi dei cittadini, in un periodo storico di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo».
«In qualità di consiglieri di minoranza», concludono dal gruppo Direzione Pacentro, «seguiremo con assoluta attenzione l’evoluzione della situazione prima di trarre le dovute conclusioni, alla luce soprattutto di una possibile inchiesta penale nei suoi confronti per i reati di falso e truffa».
Il sindaco Angelilli non ha voluto replicare, facendo sapere tramite persone a lui vicine di avere la coscienza a posto perché le spese sono tutte documentate. (c.l.)
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