Rimodulazione posti letto tavolo tecnico in Regione
CANISTRO. Dopo due sollecitazioni, l’assessorato regionale alla Sanità ha convocato il tavolo tecnico chiesto dalla Casa di cura privata Ini di Canistro per la rimodulazione dei posti letto nella...
CANISTRO. Dopo due sollecitazioni, l’assessorato regionale alla Sanità ha convocato il tavolo tecnico chiesto dalla Casa di cura privata Ini di Canistro per la rimodulazione dei posti letto nella monospecialistica in Ortopedia, il cui avvio è previsto per il prossimo primo gennaio.
L’incontro si terrà domani a Pescara, alla presenza tra gli altri del capo dipartimento, Angelo Muraglia e del direttore amministrativo della casa di cura, Daniela Stati. Al tavolo potrebbe partecipare anche l’assessore Silvio Paolucci.
All’ordine del giorno la richiesta della casa di cura del gruppo nazionale guidato dalla famiglia Faroni, di ottenere la rimodulazione dei posti letti accreditati leggendo in chiave meno restrittiva il decreto Lorenzin.«L’urgenza dell’incontro era stata motivata dal fatto», sopstiene la Ini, «che sono in corso i lavori di ristrutturazione edilizia e la riorganizzazione degli spazi e delle funzioni della clinica, in vista dell’oramai imminente scadenza del primo gennaio. «Prima nel corso di un’audizione alla quinta commissione del consiglio regionale, poi con un parere legale, avevamo evidenziato che la Regione ha facoltà di apportare una modifica a quanto deciso dal decreto commissariale del 12 settembre 2016, che aveva disposto la riconversione della casa di cura interpretando il decreto Lorenzin in modo restrittivo, ovvero in struttura “mono-specialistica” con l’assegnazione di 30 posti letto nella sola Ortopedia e Traumatologia, a cui si aggiungono 5 posti letto di recupero e riabilitazione funzionale. Questo perché il decreto aveva demandato la definizione e l’applicazione a una specifica intesa in sede di conferenza Stato-Regioni. Passaggio mai avvenuto.E dunque possono essere le Regioni e le Asl ad avere la facoltà di stabilire le modalità attuative del decreto, accreditando alla struttura di Canistro 23 posti letto di Ortopedia e Traumatologia e, appunto, 7 posti letto di Urologia. Specialità, quest’ultima, che alla clinica Ini rappresenta una delle eccellenze».
«Siamo soddisfatti della convocazione del tavolo», commenta la direttrice Stati «per la quale ringraziamo l’assessore e i suoi dirigenti».
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