Rimozione della pista ciclabile L’opposizione: una scelta miope

Non rientrano le polemiche sullo smantellamento dell’opera in centro finanziata con 350mila euro Taddei e Genovesi incalzano il sindaco: «Lavori eseguiti in totale assenza di atti amministrativi»
AVEZZANO. Nuovo affondo sulla scelta dell’amministrazione di Avezzano di rimuovere la pista ciclabile in centro città. Stavolta a parlare i consiglieri di minoranza in quota Forza Italia Goffredo Taddei e Tiziano Genovesi, che esprimono dubbi sulle ragioni alla base della decisione che fa capo all’attuale maggioranza di stravolgere l’assetto urbano in chiave mobilità. «Come spesso accade quando si parla con questa amministrazione, il dibattito viene abilmente spostato sulla rivendicazione di posizioni personali con relativo scambio di accuse, anziché indurre a riflessioni costruttive su ciò che realmente potrebbe contribuire al miglioramento della qualità della vita in città». Il riferimento è agli attriti con la precedente amministrazione guidata da Gabriele De Angelis, che aveva fortemente voluto la pista ciclabile. L’opera beneficiò di un finanziamento di 310.000 euro nell’ambito dei fondi “Sicura 2” ed era stata concepita nell’ottica di una rinnovata visione civica e ambientale a impatto zero. Prevedeva 1.500 metri di circuito, per collegare i punti maggiormente attrattivi: dagli istituti scolastici alle aree verdi, dal municipio alla stazione ferroviaria, dalle piazze agli uffici pubblici. Secondo le clausole del canale finanziario intercettato per la costruzione della pista, il tracciato non avrebbe potuto essere modificato o rimosso entro 3 anni, periodo giunto a conclusione lo scorso autunno, quando la giunta guidata da Gianni Di Pangrazio ha deciso per lo smantellamento dell’intero tratto di corso della Libertà.
«I lavori di eliminazione della pista ciclabile sono avvenuti “occasionalmente”, come dire sottobanco, prendendo come scusa l’installazione della fibra ottica, oppure il restyling in occasione del Giro d’Italia, in assenza assoluta di un qualsiasi atto amministrativo che esprima una scelta politica chiara», proseguono. «La maggioranza vuole tornare a un centro pieno di auto e di relativi parcheggi? Lo dica chiaramente e se ne assuma le responsabilità di fronte alla città». E se lungo corso della Libertà e in via Marconi al posto della pista sono stati ripristinati i parcheggi, in via Marruvio è stato invece mantenuto il tracciato destinato ai ciclisti attraverso apposita segnaletica orizzontale, lì dove erano installati i cordoli. Una situazione che rischia di generare confusione tra i cittadini. «Questo non è il momento di indugiare di fronte a visioni ristrette o a polemiche sterili. È il momento di dimostrare maturità politica e di lavorare insieme per il bene della nostra città», concludono Taddei e Genovesi.
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