Rimpatriata a Calascio, San Pio e Bominaco

La famiglia abruzzese e molisana in Piemonte e Valle d’Aosta rinnova il legame con la terra d’origine
CALASCIO. Si è svolta lunedì tra Rocca Calascio, San Pio delle Camere e Bominaco la “rimpatriata” della famiglia abruzzese e molisana in Piemonte e Valle d’Aosta che raggruppa da circa mezzo secolo coloro che partiti da queste due regioni vivono per lavoro nell’Italia del nord-ovest, ma che restano legati alle tradizioni e alla cultura della terra d’origine. L’associazione organizza l’ evento ogni anno dal 1975 in un centro d’Abruzzo o del Molise, iniziativa alla quale partecipano anche rappresentanti delle associazioni consorelle, per conservare e rinnovare quello spirito di appartenenza che si caratterizza non solo nell’organizzazione di incontri, ma anche facendosi promotori di iniziative di solidarietà, come ad esempio la raccolta di fondi e materiali per San Giuliano di Puglia nel 2002 e per il sisma aquilano del 2009 che ha permesso di acquistare due Fiat Panda, donate poi ai Comuni di Barisciano e Navelli.
L’associazione, il cui attuale direttivo è formato dal presidente Carlo Di Giambattista (premiato in questi giorni a Montesilvano col premio “Dean Martin” come abruzzese distintosi per la sua attività fuori regione), dal vice Francesco Cocciolito e da Giuseppe Silla, Giovanni D’Onofrio, Fiorenzo Marrone, Elvira D'Amicone, Roberta D’Onofrio, Luigi Marrone, Patrizia De Caro e Antonio Lanci, organizza inoltre conferenze a tema culturale o sanitario. Ma anche serate teatrali, con compagnie di spettacolo provenienti d’Abruzzo e Molise, con le quali s’intende promuovere la cultura, il dialetto locale. Il tutto senza dimenticare la parte ludica con serate di svago o gite culturali.
Tra tutte le attività spicca il premio “Giorgio Cavallo”, intitolato all’ex rettore dell’Università di Torino, con cui si è voluto sottolineare l’impegno e riconoscere il successo che la gente d’Abruzzo e Molise ha saputo raggiungere in terra sabauda.
La “rimpatriata 2019” della famiglia abruzzese e molisana in Piemonte e Valle d’Aosta, si è svolta con visita mattiniera al castello di Rocca Calascio, uno dei più alti d’Europa e set di diversi film di successo. Dopo il saluto istituzionale del sindaco Ludovico Marinacci, c’è stato il pranzo a San Pio delle Camere nell’azienda agrituristica del sindaco Pio Feneziani, con piatti a base di zafferano. Infine, nel pomeriggio la visita nel borgo medievale di Bominaco, frazione di Caporciano, con il castello e la splendida chiesa di Santa Maria dell’Assunta.
I convenuti hanno potuto acquistare delle confezioni di zafferano aquilano, prodotto tipico del territorio visitato, perché la “rimpatriata” oltre ad essere un modo per restare legati alla propria terra d’origine, è anche un mezzo per intavolare dei rapporti commerciali e culturali.
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