Rinasce l’ex Collegio dei Gesuiti, finanziamento di oltre 10 milioni 

Cantiere dopo la definizione della pratica relativa ai titoli edilizi, si pone il problema del riutilizzo L’edificio ha ospitato locali commerciali Upim e lo studentato universitario gestito dall’Adsu 

L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stato pubblicato il 58° elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata con i soliti due allegati. Valore complessivo dell’elenco circa 26 milioni. Una somma relativamente ridotta rispetto a quella dei primi 53 elenchi (dove in media si andava dai 35 ai 50 milioni) in quanto è stato applicato, da oltre tre mesi, l’indirizzo del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore Vittorio Fabrizi, finalizzato a pubblicazioni dei beneficiari molto più ravvicinate nel tempo.
L’allegato 2 (pratiche ancora prive di titolo edilizio) è quello più corposo e fra gli edifici finanziati spunta l’ex Collegio dei Gesuiti, all’angolo tra via Camponeschi e via Sallustio e dove per decenni è stato ospitato l’Upim. Per i lavori dell’ex Collegio il contributo è stato fissato a 10 milioni e 300.000 euro. Il cantiere non aprirà immediatamente perché adesso c’è da definire la pratica relativa ai titoli edilizi, anche se sotto questo aspetto non dovrebbero esserci grossi problemi. Il palazzo – come ricorda la dottoressa Concetta Trecco per anni amministratrice del Collegio – fu realizzato ex novo a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. I Gesuiti dopo la cessione all’Università dell’Aquila della loro sede storica (Palazzo Camponeschi) ricostruirono l’area all’angolo fra via Camponeschi e via Sallustio per farne la sede del Collegio universitario. Per coprire almeno una parte delle spese di gestione affittarono i locali al piano terra all’Upim. Il Collegio (quando era a palazzo Camponeschi era per ragazzi di medie e superiori) che negli anni ha ospitato migliaia di studenti aquilani e non, è rimasto in funzione fino all’anno accademico 2007-2008 quando i Gesuiti lasciarono, dopo secoli, L’Aquila. A quel punto divenne studentato universitario gestito dall’Adsu (Azienda diritto allo studio). Nel 2009 il terremoto lo ha “chiuso” definitivamente. Ora sarà ristrutturato e si porrà il problema del suo riutilizzo.
Lo scorso anno Giuseppe De Gennaro, gesuita e padre spirituale dell’Università della preghiera, auspicò più che un ritorno dei Gesuiti all’Aquila (cosa che almeno per ora non sembra fattibile) un luogo in centro storico di riferimento per gli studenti universitari e lo stesso auspicio è arrivato dall’associazione degli ex alunni del Collegio. L’edificio potrebbe far parte anche del “Collegio di merito” su cui da tempo stanno lavorando Comune dell’Aquila, Università e Gran Sasso Science Institute che prevede il riutilizzo delle case equivalenti – che il Comune ha acquisito nel post sisma – ma che potrebbe inglobare anche altri immobili funzionali allo scopo.
Sempre nell’allegato 2 c’è un grosso aggregato a Filetto (3 milioni e 300.000 euro) che dopo i lavori riqualificherà una grossa area che gravita su piazza delle Aie e poi aggregati importanti a Tempera, Roio Poggio e Paganica. Sull’albo o sono stati pubblicati pure altri avvisi fra cui uno si riferisce ad “Accrediti definitivi, integrazioni e rettifiche”, un altro è per la “Comunicazione del contributo massimo concedibile”. Il Comune in riferimento al 58° elenco sottolinea pure che «l’acquisto delle abitazioni equivalenti in sostituzione dell’abitazione principale distrutta è consentita solo all’interno del Comune dell’Aquila».