Rinascita di Paganica, le priorità

17 Gennaio 2016

Piazza, palazzo Ducale, ex scuola media, chiesa parrocchiale: 2016 anno decisivo

L’AQUILA. Raffaele Alloggia, lettore residente a Paganica, ha scritto al Centro la lettera che segue: «Il 2016 dovrebbe essere l’anno della ricostruzione dei primi aggregati di alcune frazioni, tra le quali Paganica. In questi anni, dopo varie pressioni dei nostri rappresentanti al Comune e manifestazioni “educate” organizzate dall’associazionismo paganichese, l’amministrazione comunale si è resa consapevole a dare priorità, parallelamente ad altri aggregati risultati primi in relazione al meccanismo adottato dagli uffici competenti, anche a quelli che si affacciano su Piazza Umberto I°».

«Ricordiamo bene come nei giorni antecedenti quel 6 aprile 2009, nella sala civica di Paganica, c’erano stati una serie di incontri tra cittadini e amministrazione comunale, aventi come oggetto la progettazione di una nuova piazza in via del Rio, in quanto c’erano importanti problemi di parcheggio, per non parlare dell’annoso problema del mercato rionale».

«Il terremoto», prosegue Alloggia, «questi problemi li ha esasperati, però si sono create delle opzioni, impensabili prima, che sarebbero opportuno valutare coi cittadini i quali saranno poi i fruitori dei luoghi e degli spazi, vedi per esempio la delocalizzazione dell’edificio della vecchia scuola media con la sua posizione centrale e strategica, quale migliore utilizzo fare di quell’area dopo l’abbattimento della struttura, anche in virtù di una visione più ampia di ricostruzione di tutto il centro storico».

«Per la ricostruzione della seicentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, parte integrante della piazza, sono state reperite le risorse mancanti a quanto già stanziato da anni, con l’otto per mille e quindi entro il 2016 inizieranno i lavori».

«Il palazzo Ducale, acquistato nel 1922 dall’ex comune di Paganica dagli eredi del Duca Costanzo, e composto da ben 46 locali, è l’unico edificio comunale sito nel paese che si può definire tale, di cui si è parlato sin dai primi giorni del post-sisma, poiché, essendo stato appena restaurato, non ha riportato grossi danni strutturali e da tempo alcuni locali che sono sede degli uffici comunali sono stati ristrutturati. Nel pianterreno alcune stanze erano già state predisposte per un’area museale e centinaia di reperti archeologici, sculture di artisti locali e quelli della nostra “Civiltà Contadina”, sono disponibili per esservi collocati, occorre quindi al più presto completare i lavori per renderlo agibile nella sua interezza, così da ridare dignità ai paganichesi, privi, a oggi, di ogni luogo di aggregazione sociale.Il cortile Duca Costanzo antistante l’ingresso del palazzo è un autentico teatro all’aperto munito anche di un grande palco modulare – adattabile anche a spettacoli teatrali – fatto con materiale repellente ai fenomeni atmosferici, potrebbe risolvere tanti problemi a diverse associazioni operanti sul territorio che, con non pochi sacrifici hanno cercato in questi anni, di stimolare la ricostruzione sociale del nostro paese, disgregata dal terremoto e aggravata dalla perdurante crisi economica, di cui poco o niente hanno fatto le Istituzioni preposte. L’accessibilità al pubblico nel cortile dovrebbe essere riservata (come era previsto) solo in caso di manifestazioni adatte al luogo, per cui nel ripristino dell’agibilità andrebbe valutata dal punto di vista architettonico la riapertura di un’antica porta, (non è Porta Barete!) che da Piazza Umberto I° consenta l’accesso direttamente all’interno della villa, intesa come giardino».