Rinascita per gli antichi affreschi

28 Luglio 2019

Restauratrice al lavoro nella Cappella della Misericordia a Celano

CELANO. Prosegue il delicato restauro dei tre affreschi rinascimentali che ornano la Cappella della Misericordia presente all’interno della chiesa di Santa Maria in Valleverde dei Riformati di Celano. L’intervento è stato possibile anche grazie al sostegno dell’Ancos di Confartigianato Imprese Avezzano che ha contribuito devolvendo alla causa il proprio 2x1000. La Dormitio Virginis, lo sposalizio della Vergine, e il medaglione raffigurante San Girolamo, datate 1558 e attribuite al pittore Paolo Zoppare, potranno finalmente mostrarsi al pubblico con un nuovo rinnovato volto. Tra le principali testimonianze religiose della Marsica, il luogo di culto è meta di turisti e curiosi attratti dalla sua storia e dal suo fascino. L’intervento è stato affidato alle esperti mani della restauratrice Catia Cutigni che si sta dedicando a tempo pieno alle opere la cui valorizzazione passa anche attraverso la necessità di conferire loro vigore e consegnarle con una veste pulita, trasparente e realmente qualificante. La prima fase dei lavori di restauro è stata caratterizzata da un’opera di risarcimento dei difetti di adesione dell’intonaco al supporto murario, dalla pulitura della pellicola pittorica nonché da una dettagliata documentazione fotografica e grafica. La seconda fase dell’intervento prevede la stuccatura e la reintegrazione pittorica degli affreschi. Le opere necessitano di particolare cura anche in virtù delle infiltrazioni d’acqua a cui sono state esposte negli anni. Il progetto gode del supporto di Antonella Lopardi, funzionario storico dell’arte, e di Maria Gabriella D’Ippolito, funzionario restauratore della Soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio dell’Abruzzo. «L’Ancos è da sempre al fianco del territorio sul quale e per il quale opera», dichiara il segretario provinciale Federico Falcone, «senza esitazione alcuna abbiamo scelto di veicolare il nostro contributo verso questi tre affreschi il cui restauro è un atto di amore che abbiamo voluto fare a questa terra ricca di storia, tradizione e cultura».