Rincaro dei pedaggi, il monito di Marsilio

30 Settembre 2021

L’Aquila. Rischio per A24 e A25. Il presidente della Regione: «Il governo decida sul piano economico»

L’AQUILA. «Spero che gli aumenti non ci siano e che finalmente finisca questa telenovela». Sul rischio aumento dei pedaggi (del 26%) in A24 e A25 da gennaio 2022 interviene il presidente della giunta regionale Marco Marsilio. «Sono troppi anni che si rinvia l’approvazione del Pef e quindi si ricade sempre periodicamente sotto il rischio di aumento indiscriminato. È tempo che il governo decida se questo piano economico-finanziario presentato da Strada dei Parchi è un piano accettabile, licenziabile, oppure se dev’essere respinto. Ma, a questo punto, credo che debba essere inevitabilmente il governo a mettere fine a questa eterna discussione che crea incertezza sull’economia del nostro territorio e sulle tasche delle nostre famiglie. Entro fine anno c’è tempo di assumere le decisioni, sono ormai anni che questo progetto di Pef è allo studio del ministero, è stato nominato anche un commissario da parte del tribunale per l’inerzia del governo, che è stata riscontrata dai tribunali, e questo commissario, allora decida sul Pef. Ognuno deve fare il suo mestiere. Si è arrivati addirittura alla nomina di un commissario che penso sia pagato per sciogliere questo nodo e prendere finalmente una decisione».
ALTRE REAZIONI
«Per evitare il pesante aumento dei pedaggi autostradali sulle tratte A24 e A25 mi batterò con la stessa tenacia con la quale, due anni fa, ottenni il congelamento delle tariffe per 24 mesi», dice la deputata del Pd Stefania Pezzopane. «Un incremento del 26% è impensabile. Ho sollecitato il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini affinché si prenda carico di un problema causato da errori del passato e dalla mancata approvazione del Piano economico finanziario (Pef). Grazie a un mio emendamento approvato nel decreto Sisma a fine 2019 furono congelate le tariffe per il 2020 e 2021 recuperando risorse dall’ingente quota che il gestore, per un’anomalia della convenzione stipulata a suo tempo, avrebbe dovuto riversare ad Anas. Il mio emendamento, non votato dalla destra, ha evitato i rincari autostradali ai cittadini e alle cittadine abruzzesi, i quali hanno potuto beneficiare di questa mia importante iniziativa, che fu sostenuta anche dall’allora presidente Conte. Tuttavia, oggi siamo nella stessa incresciosa situazione di due anni fa». Per il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, «in un contesto di stangate sulle utenze manca solo che, a noi abruzzesi, Strada dei Parchi “regali” un clamoroso aumento delle tariffe autostradali. Peraltro per esclusiva e colpevole responsabilità dei vari organi competenti e naturalmente senza offrire un briciolo di servizio in più. Lavoratori, pendolari, studenti, cittadini che usano l’autostrada – già ora una delle più care d’Italia – rischiano di doversi accollare una mazzata senza senso (l’annuncio parla del 26% in più) per percorrere un itinerario da anni flagellato da cantieri, rallentamenti e deviazioni dovute ai lavori per la sacrosanta messa in sicurezza. La mancata approvazione, in sede istituzionale, del Piano economico-finanziario relativo alla concessione va immediatamente risolta con ogni atto amministrativo necessario, visto che parliamo di un’infrastruttura strategica», conclude Pietrucci.