Riorganizzazione scuole: battaglia sulle aree interne

12 Settembre 2023

L’AQUILA. Il consiglio comunale dell’Aquila si schiera compatto al fianco dei paesi dell’interno nella battaglia sul dimensionamento scolastico. Ieri ha approvato all’unanimità, infatti, il documento...

L’AQUILA. Il consiglio comunale dell’Aquila si schiera compatto al fianco dei paesi dell’interno nella battaglia sul dimensionamento scolastico. Ieri ha approvato all’unanimità, infatti, il documento presentato dall’opposizione (con prima firma di Stefano Albano del Partito democratico) e poi integrato dai gruppi di maggioranza.
Il documento impegna il sindaco e la giunta ad agire in Regione «con l’obiettivo di attivare ogni azione a tutela del territorio e delle istituzioni scolastiche» e «ad aprire un’interlocuzione con il tavolo esistente al fine di verificare la possibilità di tener conto delle specificità dei territori interessati dalle aree interne dell’Abruzzo rurali e montane», ma anche a coinvolgere «tutti i parlamentari per attivare ogni azione possibile mirata alla modifica della norma della legge di Bilancio, ottenendo la possibilità di inserire anche il cratere sismico del 2009 nella deroga prevista attualmente soltanto per le aree colpite dal sisma degli eventi sismici del 2016 e del 2017».
L’assemblea si è tenuta con la formula della seduta aperta e ha visto l’intervento anche del senatore Pd Michele Fina, dei consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Americo Di Benedetto, dei sindaci di Navelli e Pizzoli Paolo Federico e Giovannino Anastasio, del vicepresidente della Provincia Vincenzo Calvisi, e di rappresentanti di dirigenti scolastici, comitati, sindacati e uffici regionali Angelo Mancini, Luca Barbetta, Miriam Del Biondo, Antonio Lattanzi, Paola Iachini e Luigi Copertino.
«L’Aquila capitale degli Appennini deve essere declinato con un ruolo attivo in grado di dare opportunità e futuro alle aree interne, anche per questo crediamo che sia necessario scongiurare il taglio e conseguente accorpamento degli istituti comprensivi nei comuni montani del Paese e nella nostra provincia, come invece previsto nel piano del governo», ha commentato dopo il voto Albano. «La cosiddetta riforma della destra è un grave danno. Le aree interne ne pagheranno le conseguenze», ha aggiunto Fina.