Riparte il cantiere per il restauro delle antiche mura

Il direttore dei lavori Di Stefano: siamo allo sprint finale Ma non tutto il tracciato di 5 chilometri sarà percorribile
L’AQUILA. «Si procederà presto con le gare di affidamento dei lavori per completare il restauro, i percorsi e l’illuminazione, oltre a qualche passaggio extra moenia. I lavori non dovrebbero prendere molto tempo, poi finalmente potremo riconsegnare il cantiere delle mura trecentesche alla città». L’inaugurazione della cinta muraria, completamente restaurata, non è lontana, secondo il direttore dei lavori Antonio Di Stefano, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per L’Aquila e i comuni del cratere.
A permettere lo sprint finale è l’arrivo dell’ultima tranche del finanziamento, che nel complesso ammonta a 8 milioni di fondi europei (Por-Fers 2007-2013), assegnata alla Regione Abruzzo e quindi trasferita al Comune, proprietario delle mura, che per l’attuazione ha stipulato una convenzione con l’ex Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo, ora Segretariato regionale d’Abruzzo del ministero.
Un finanziamento che arriva proprio nell’anno europeo del patrimonio culturale. «La carenza di fondi ci aveva costretto a interrompere i lavori», continua Di Stefano. «Adesso il meccanismo si è sbloccato e sarà possibile far ripartire il cantiere». È stato nominato, infatti, anche un nuovo responsabile unico del procedimento (Rup), architetto Claudio Finarelli.
«Adesso è tutto pronto per ripartire», spiega il direttore dei lavori. «D’altra parte la cinta è già stata quasi completamente restaurata, bisogna concentrarsi sulla valorizzazione per permetterne la fruizione». Degli oltre 5 chilometri di mura, scarso un chilometro deve ancora essere restaurato: in particolare, bisognerà intervenire nella zona ai piedi del Castello cinquecentesco e in quella della Villa comunale, dove si trovava l’ex clinica Sanatrix.
«Stiamo studiando le metodologie migliori di valorizzazione soprattutto per questo tratto che, negli anni, è stato fortemente compromesso», conclude Di Stefano. «Speriamo di poter finire tutti i lavori nel giro di breve tempo e di restituire le mura alla città. Certo non tutta la cinta sarà percorribile, a causa anche delle condizioni orografiche. Sarà, infatti, impossibile il camminamento lungo i tratti più ripidi e scoscesi. È in fase di completamento, invece, il tratto dal palazzo di giustizia verso la stazione ferroviaria, che sarà fruibile anche a persone con disabilità».
L’apertura della cinta al pubblico è attesa ormai da almeno due anni, da quando è stato recuperato e liberato dalla fitta vegetazione il tratto visibile da viale della Croce Rossa, che ha emozionato gli aquilani, grazie anche alla spettacolare illuminazione serale.
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