Riparte la storica Cartiera Burgo C’è lavoro per 130 dipendenti

Firmato il protocollo tra Regione, proprietà, enti locali e sindacati: garantiti i livelli occupazionali L’ad Capuano: «Bisogna ricostruire l’impianto, prevediamo di fare tutto entro la fine dell’anno»
AVEZZANO. Riparte la linea due della Cartiera Burgo e produrrà carta per imballaggio cento per cento riciclata.
Nuova vita, dunque, per lo storico stabilimento del nucleo industriale della città, grazie a un patto di ferro tra azienda, istituzioni e parti sociali e un investimento di 20 milioni di euro. Il progetto è stato illustrato ieri mattina, prima della firma del protocollo d’intesa tra Regione, comune di Avezzano e Burgo per il rilancio del sito. La Burgo due anni fa aveva annunciato di voler chiudere lo stabilimento marsicano, alla luce della profonda crisi del settore della carta grafica patinata. Un braccio di ferro durato mesi tra Regione, sindacati e società ha fatto sì che questa cambiasse idea, e – dopo un tentativo di vendita del sito – tornasse sui suoi passi decidendo di investire e cambiare. La nuova produzione sarà tutta incentrata sul cartone ondulato che viene impiegato in molteplici settori.
«Per Avezzano si tratta di un’azienda storica», ha commentato il sindaco, Gianni Di Pangrazio, «che ha visto migliaia di persone al lavoro. Abbiamo discusso a lungo con la società che si è impegnata a trovare una soluzione e dopo mesi è arrivata la buona notizia. Saremo vigili sulla realizzazione del progetto e disponibili ad accelerare l’iter autorizzativo». La Burgo nel corso degli anni ha dimezzato i lavoratori, che ora sono 130 ad Avezzano e una decina a Sora, e utilizzato gli ammortizzatori sociali per far fronte alla crisi. Nel protocollo le istituzioni e i sindacati hanno preteso che venisse messo nero su bianco il mantenimento del livello occupazionale. «Da due anni abbiamo registrato ottimi risultati e il nostro grazie va ai dipendenti, che hanno dato una prova di etica del lavoro», ha affermato il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli. «Un’altra parte fondamentale l’ha fatta l’azienda, rinunciando alla chiusura, mettendo in vendita la struttura e poi facendo marcia indietro e decidendo di investire grazie alla bravura dei lavoratori, al costo dell’energia particolare, e alla macchina continua presente nello stabilimento di Avezzano, che permette di lavorare il cartone senza scarti».
Lolli, insieme al presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, presente all’incontro, ha ribadito che in tutto questo processo di trasformazione ci sarà il sostegno della Regione e che i lavoratori potranno usufruire delle agevolazioni del progetto Garanzia over. «Creeremo una ricchezza aggiuntiva con carta cento per cento riciclata», ha concluso l’amministratore delegato, Ignazio Capuano, «bisogna lavorare molto, perché dovremo ricostruire l’impianto e ripartire. Prevediamo di fare tutto entro fine anno, ma ci sono comunque dei ritardi. Potremmo iniziare ad avviare le macchine a fine novembre, anche perché un nostro concorrente del Nord partirà entro quel periodo e noi speriamo di poterlo anticipare».
Soddisfatti il presidente del consiglio, Domenico Di Berardino, le parti sociali e i lavoratori presenti alla firma del protocollo.
Le amministrazioni garantiranno alla Burgo tempi celeri per le autorizzazioni. La Cartiera avrà il contributo dell’energia elettrica fornita dalla centrale di Canistro e 8 milioni da recuperare dal Consorzio Acquedottistico Marsicano, per il mancato pagamento dell’energia elettrica.
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