«Ripartenza definita da regole chiare»
«È giusto pensare a una riapertura, ma sarebbe ancora più giusto e corretto pensare a una riapertura definita da regole chiare, precise e condivise anche con gli addetti ai lavori». Così il...
«È giusto pensare a una riapertura, ma sarebbe ancora più giusto e corretto pensare a una riapertura definita da regole chiare, precise e condivise anche con gli addetti ai lavori». Così il consigliere regionale Marianna Scoccia interviene a difesa dei titolari di bar e locali in crisi dopo più di due mesi di chiusura e ora alle prese con le misure proibitive del distanziamento sociale per riaprire. «A oggi le linee guida nazionali stanno mettendo a dura prova anche la possibilità di riaprire questa tipologia di attività», aggiunge Scoccia. «La giunta regionale deve prendere atto delle difficoltà che molti nostri concittadini stanno vivendo e deve porre rimedio a questa situazione attraverso la realizzazione di un protocollo di regole condivise che contempli sia il rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione del contagio sia tutelando le caratteristiche di qualità dell’offerta enogastronomica abruzzese. Ristoranti e bar hanno necessità di regole e misure che consentano una ripartenza attraverso agevolazioni e un’adeguata informazione alla clientela. La possibilità di farlo c’è, altre regioni si stanno muovendo in questo senso, consentendo anche la distanza di almeno un metro tra le persone sedute. È impensabile non prevedere una deroga sul distanziamento tra componenti dello stesso nucleo familiare che possono vivere nella stessa casa, ma al ristorante dovranno mangiare separati». (f.p.)

