Riprese le visite ai Cunicoli di Claudio

25 Settembre 2022

Archeologia e turismo: sessanta i fortunati, molte di più le richieste. Altri tour da ottobre

AVEZZANO. Appena si è appreso della riapertura dell’Emissario di Claudio, e che per accedervi fosse obbligatoria la prenotazione, il centralino della sede di Avezzano della Soprintendenza è stato tempestato di telefonate. Le visite guidate previste erano tre, ciascuna di un’ora e mezza, a partire dalle 15. Vi potevano accedere 20 persone per volta. Dunque ad avere il privilegio di visitare questo straordinario monumento di ingegneria idraulica risalente a duemila anni fa sono stati soltanto in pochi. A fronte delle centinaia che, telefonando per prenotarsi, si sono sentite rispondere che non c’erano più posti. La delusione è stata grande. I più fortunati hanno potuto inoltrarsi, per la prima volta, nelle viscere del monte Salviano, percorrendo l’intero Cunicolo del Ferraro, che degli otto Cunicoli, detti anche discenderie, dell’Emissario di Claudio, è quello tra i più conservati, in quanto ha mantenendo la sezione originaria di epoca romana. In passato lo si poteva visitare per un centinaio di metri. I lavori di messa in sicurezza eseguiti durante la pandemia dalla Soprintendenza, grazie ai fondi stanziati dalla Camera di Commercio dell’Aquila e dallo Stato, consentono ora di percorrerlo per 220 metri. È uno spettacolo unico. Il Cunicolo è anche accessibile ai diversamente abili. Un altro Cunicolo visitabile, ma solo per un tratto, è quello Maggiore, che a differenza del Ferraro arriva fino al collettore centrale attraverso il quale l’acqua del Fucino defluisce nel Liri. Per renderlo percorribile per interno servono altri finanziamento. Ne vale la pena. La Soprintendenza dispone solo di 110mila euro. E non bastano. Contemporaneamente alle visite guidate da Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza archeologia, beni culturali e paesaggio d’Abruzzo, la società “Sotterranei” di Roma ha eseguito dei rilievi in 3D dei Cunicoli. Intanto una buona notizia per quanti ieri non hanno potuto accedere ai Cunicoli. Ceccaroni ha preannunciato che in ottobre potrebbero esserci altre visite ai Cunicoli. Ma bisognerà sciogliere il nodo della proprietà dell’Emissario, per sapere chi debba provvedere alla manutenzione del monumento. È la Regione, in quanto proprietaria della porzione moderna dell’Emissario realizzato da Torlonia (l’Incile), la quale potrà gestire direttamente i Cunicoli tramite il Consorzio di bonifica, oppure la Soprintendenza, in quanto trattandosi di un monumento archeologico, è di proprietà dello Stato? Un nodo che va sciolto alla svelta, ben sapendo che si tratti di una grande risorsa per l’economia abruzzese.
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