Ripristinare la “turnazione lenta” di marzo La richiesta delle Rsu ai vertici di LFoundry
Smart working incentrato sulla formazione e agevolazioni per chi decide di lasciare l’azienda. Sono due dei punti sui quali è stato incentrato il primo di una serie di incontri che i rappresentanti...
Smart working incentrato sulla formazione e agevolazioni per chi decide di lasciare l’azienda. Sono due dei punti sui quali è stato incentrato il primo di una serie di incontri che i rappresentanti dei sindacati stanno avendo con i vertici di LFoundry al fine di organizzare il lavoro nelle prossime settimane, con un occhio attento alle norme per il contrasto al Covid. Nel confronto tra le Rsu e i responsabili del sito dove si producono memorie volatili è stato chiesto di ripristinare la “turnazione lenta”, già adottata nella prima fase dell’emergenza, alternando quattro giorni di lavoro e quattro giorni di riposo invece che con la cassa integrazione con la formazione da fare in smart working. Questo permetterebbe ai 1.500 dipendenti del sito di stare a casa per 12 giorni consecutivi e di non perdere salario usufruendo del fondo competenze sulla formazione messo in campo dal governo. Per quanto riguarda le uscite dallo stabilimento, è stato chiesto dai rappresentanti dei lavoratori di siglare un accordo per incentivare a lasciare l’azienda chi è vicino alla pensione o chi ha altri progetti (con un premio da stabilire). Sempre nell’ottica dell’emergenza Covid, poi, l’azienda ha espresso la volontà di poter sfruttare tutte le misure introdotte dai decreti della fase Covid in materia di contratti a tempo determinato. (e.b.)

