Rischio incendi nella zona di Tione

I residenti scrivono a sindaco e Parco: il paese sommerso dall’erba alta e secca
TIONE DEGLI ABRUZZI. «L’altezza dell’erba secca che sta soffocando il paese arriva spesso a sfiorare i due metri di altezza persino sulle strade all’interno del borgo». È quanto scrivono alcuni residenti di Tione degli Abruzzi al sindaco Stefania Mariani e al presidente del Parco Sirente Velino Francesco D’Amore, sollecitando interventi urgenti per prevenire il rischio, diventato ormai elevato, di incendi nella zona.
«Siamo molto preoccupati del rischio incendio legato alla situazione del manto erboso non curato», si legge nella nota inviata a Comune e Parco. La situazione attuale, già difficile per gli abitanti e i villeggianti di Tione, peggiorerà ulteriormente intorno alla metà di agosto, salvo interventi tempestivi. Le temperature estreme registrate nell’entroterra abruzzese negli ultimi giorni, che tra L’Aquila e provincia hanno raggiunto picchi di 40 gradi, sommate alle tradizionali grigliate all’aperto e alle celebrazioni del Ferragosto potrebbero infatti trasformarsi in un ordigno ad orologeria per il divampare di incendi spontanei. Nel frattempo i cittadini stanno facendo il possibile, tagliando loro stessi l’erba sui propri terreni e fornendo acqua fresca a camminatori e ciclisti ingannati dalle vecchie segnaletiche che riportano la presenza di fontane pubbliche nella zona di Pagliare di Tione che invece non ci sono. Ci sembra che questa, al momento, debba essere considerata come una priorità assoluta per tutelare le persone e le case della zona».
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