Rischio spoliazioni La città si mobilita
L’avvocato Simone: «La sanità e il tribunale ridimensionati Così si uccide un territorio, bisogna assolutamente evitarlo»
AVEZZANO. Il pericolo di spoliazioni e ridimensionamenti del territorio è argomento che tiene banco. L’avvocato Renato Simone, legale molto noto e stimato, interviene sulla questione.
«Va considerato seriamente», osserva, «l’allarme lanciato dal dottor Ezio De Pratti sul Centro del 20 aprile scorso a proposito dei pericoli che corre la Marsica (anche) nel settore della sanità, per lo squilibrio rispetto ad altre realtà territoriali che invece vengono privilegiate, pur al di fuori di ragioni sostanziali valide».
Simone entra più nel dettaglio. «Qui il discorso si allarga assai», precisa, «e richiama alle vicende devastanti per il nostro territorio, ad esempio l’ex Ente Fucino, dopo lo sciagurato passaggio alla Regione, il settore scolastico e quello dei trasporti, la sparizione delle Preture dapprima, e ora il colpo di mano con cui si elimina il Tribunale».
«Senza dimenticare», aggiunge, «lo stesso accorpamento della Asl e la scomparsa della sede legale, che prima stava ad Avezzano; e così via, fino allo sfascio del tessuto sociale e di ogni servizio collettivo. Fra i tanti, colpisce qualcuno dei rilievi del dottor De Pratti, laddove – giustamente –evidenziando il criterio dell’importanza, ampiezza e centralità del cosiddetto bacino di utenza osserva: “..Non credo che il popolo veda di buon occhio il dover viaggiare continuamente per curarsi, perché noi mettiamo i pazienti e altri mettono ospedali ed infrastruttutre. Tra l’altro, cosi facendo. l’economia di questo territorio continuerà inesorabilmente a franare. Per curare la gente sono i professionisti a doversi spostare, e non i pazienti che al disagio della malattia devono sommare il peso economico proprio e dei propri cari...”». Simone afferma infine che «purtroppo queste osservazioni possono tranquillamente applicarsi a tante altre realtà, come quella della soppressione del nostro Tribunale, sebbene più importante di altri con la improvvida revizione della c.d. gegrafia giudiziaria. Così i costi e i sacrifici dei continui spostamenti della gente rammentano proprio la sorte dei popoli descritta dal Belli nel sonetto “Li sordati bboni”: “viaggia com 'un prico...pe li capricci d'una corte”».
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