Rischio tagli alla Asl Paolucci a confronto con i sindacati
La Uil-Fpl: l’assessore ha promesso che tutelerà l’azienda ma il futuro occupazionale si presenta pieno di incognite
L’AQUILA. Un sistema di scatole cinesi, normativamente parlando, che rischia di mandare in tilt la sanità della provincia aquilana. I tagli al costo del personale potrebbero avere ripercussioni pesantissime, sia sui servizi agli utenti che sui dipendenti della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Un’emergenza per cui i sindacati si sono già attivati e alla quale sta lavorando anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. La Uil-Fpl ha incontrato l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, che si è impegnato ad aprire un confronto tecnico e a valutare quali margini di manovra ci siano per tutelare l’azienda sanitaria della provincia dell’Aquila, la più grande della regione, che potrebbe ritrovarsi con 1.000 unità in meno sull’attuale pianta organica, già sottodimensionata. «Da tempo avevamo intuito», spiega il componente della segreteria regionale Uil-Fpl, Antonio Ginnetti, «che la manovra di contenimento delle spese sul personale delle quattro Asl abruzzesi sarebbe diventata ingestibile per il nostro territorio. Per questo, con il segretario regionale del sindacato Giuseppe De Angelis, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore Paolucci, aprendo la strada a un ragionamento complessivo sulla complicata fase storica che sta vivendo la sanità abruzzese. Va applicato infatti il decreto 70, che prevede a livello nazionale la riorganizzazione del settore, ma va applicata anche la legge 161 del 2014, che impone, per gli operatori della sanità, il rispetto dei turni di riposo. Sull’Abruzzo pesa anche il decreto del commissario ad acta numero 105 del 2015, che indica alle quattro Asl di rientrare del 50% sulle spese del personale precario, prendendo a riferimento il 2009. Questo appesantisce la posizione dell’Asl del capoluogo in cui l’attività dell’ospedale ha subìto un rallentamento dopo il sisma. Insomma» sottolinea Ginnetti «la delibera regionale 741 del 15 novembre deve recepire e gestire queste indicazioni che, se venissero applicate alla lettera, si tramuterebbero, per la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, in una perdita di 1000 unità rispetto all’attuale pianta organica».
La Uil-Fpl ritiene che la disponibilità dimostrata da Paolucci rappresenti un primo segnale positivo.
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