Risoluzione in Regione: «No ai tagli alla polizia»

28 Dicembre 2014

SULMONA. Continua la mobilitazione per evitare i tagli ai presidi di polizia di Sulmona e Castel di Sangro. Dopo le proteste dei sindacati, ora arrivano le iniziative della politica. I consiglieri...

SULMONA. Continua la mobilitazione per evitare i tagli ai presidi di polizia di Sulmona e Castel di Sangro. Dopo le proteste dei sindacati, ora arrivano le iniziative della politica. I consiglieri regionali Andrea Gerosolimo e Lorenzo Berardinetti hanno presentato una risoluzione urgente per impedire la chiusura del distaccamento di polizia stradale di Castel di Sangro e del posto della polizia ferroviaria di Sulmona. «Il distaccamento di polizia stradale di Castel di Sangro» sottolineano Gerosolimo e Berardinetti «è situato in una posizione strategica per l’area dell’Alto Sangro che garantisce un servizio essenziale per la sicurezza, soprattutto nei periodi di grande affluenza turistica e durante l’inverno, in presenza di strade frequentemente ghiacciate o coperte da abbondanti nevicate; così come il posto di polizia ferroviaria di Sulmona, che garantisce un’efficace azione di monitoraggio e controllo del flusso di persone che quotidianamente per motivi di lavoro, studio e turismo, si servono della tratta ferroviaria in questione, rendendo più alti gli standard di sicurezza grazie al filtro dei costanti controlli di polizia. La nostra iniziativa è tesa ad attivare ogni azione necessaria nei confronti del governo nazionale, e in particolare del ministero dell’Interno, per scongiurarne la chiusura e definire altresì, iniziative di coordinamento per rafforzare i presidi di legalità e garantire la sicurezza. Su questo tema, come sempre, saremo al fianco delle forze sindacali e delle amministrazioni locali, che hanno già avuto modo di far sentire la loro voce di dissenso, contestando la logica inaccettabile dei tagli lineari che non tengono conto delle esigenze dei territori. Ribadiamo» concludono Berardinetti e Gerosolimo «la necessità di mantenere tali servizi di polizia attivi per garantire una sempre maggiore sicurezza ai cittadini, considerando piuttosto la possibilità di un rafforzamento dei presidi di legalità e non la loro soppressione».

Chiara Buccini

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