«Rispetto per i nostri morti sulla strada»

Monumento deturpato da una donna, i familiari chiedono una pena esemplare: «Sia lei a prendersi cura di questo luogo»
L’AQUILA. Dopo la denuncia presentata in questura nei primi giorni di novembre (con allegati video e foto) gli atti vandalici al monumento alle Vittime della strada (che si trova sulla via per San Giuliano) non si sono più ripetuti. I video e le foto documentano che una donna aquilana di circa 50 anni a partire dalla metà di settembre, quasi tutti i giorni e fino al 2 novembre, si recava sul posto per danneggiare fiori e siepi. E come se non bastasse portava il cane a fare i bisogni a ridosso del monumento. Uno degli episodi che più ha sconvolto i familiari delle vittime della strada – che quel cippo lo hanno voluto due anni fa e curato amorevolmente nel tempo – sarebbe accaduto proprio nel giorno della commemorazione dei defunti quando la donna ha atteso che un familiare di una vittima della strada lasciasse la zona, dopo aver sostato e pregato, per scatenare la sua furia su vasi e oggetti vari. «Giuseppe, Tiberio e Mauro, come tutte le vittime di questa violenza assurda, meritano rispetto» ha scritto ieri, sulla sua pagina Facebook, Erina Panepucci (madre di Giuseppe Magnifico) che ha presentato la denuncia con Laura Serpetti (madre di Tiberio Giorgi) e Stefania e Michela Mannucci (sorelle di Mauro). «Che si sappia», ha detto Erina Panepucci «il Giardino dell'abbraccio continuerà ad essere il luogo che abbiamo sempre voluto che fosse per i nostri splendidi ragazzi». Erina ha poi chiesto per la donna una condanna esemplare: «Non parlo di carcere o di risarcimenti, ma di una pena che la obblighi per un certo periodo di tempo ad avere lei cura di quel posto che per noi è sacro e lo dovrebbe essere per tutti». La vicenda è ora all’attenzione della Procura che dovrà stabilire anche quali motivazioni possano aver spinto la donna a tali gesti. (g.p.)
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