Rispunta il piano di protezione civile

10 Ottobre 2017

Atteso dal 2009 ma mai ufficializzato. Il sindaco: «Sarà pronto entro qualche settimana». Potenziato il parco mezzi

SULMONA. Sarà pronto entro qualche settimana il piano di protezione civile comunale, l’atto che mette nero su bianco pratiche e comportamenti da seguire in caso di calamità o emergenze, la cui presentazione è attesa dal sisma del 2009.
Da qui l’impegno del sindaco Annamaria Casini a recuperare i ritardi accumulati anche nel corso dell’ultimo anno. «Entro l'autunno formalizzeremo il piano e in tre mesi dovrebbe essere tutto definito, perché alla questione teniamo molto», conferma il sindaco, assieme al consigliere di maggioranza Andrea Ramunno che l’anno scorso ha coinvolto residenti delle frazioni e volontari in un’importante opera di formazione e collaborazione. «E’ stato fondamentale il contributo arrivato dal basso per l’aggiornamento del piano di protezione civile, soprattutto negli incontri che abbiamo svolto nelle frazioni», interviene il responsabile del gruppo di Protezione civile di Sulmona Riccardo Rucci. In passato molte sono state le critiche suscitate dalla mancanza di un piano di protezione civile comunale in una città il cui livello sismico è pari a 1, il più alto. È andata meglio, invece, dal punto di vista dei mezzi che sono stati potenziati grazie al Cisom di Sulmona (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) e che sono sistemati all’interno di un capannone della zona industriale. Attualmente il Polo logistico ospita un Mercedes Unimog, con annessa benna spalaneve, spargisale, argano, motosega e gruppo idraulico anti-ghiaccio; un camion Mann per il trasporto merci e attrezzature; un furgone per il trasporto merci e alimenti; un fuoristrada Massif; un’ambulanza; una cucina mobile carrellata da 300 pasti l’ora con annesso bagno carrellato; una tenda cambusa con funzioni interscambiabili di refettorio e ospedale; tende climatizzate e con illuminazione elettrica; pompe idrovore per gli allagamenti; gruppi elettrogeni di varia potenza; torri farò da 6 kilowatt elevabili fino a 10 metri; un container con attrezzatura per le camerate. Inoltre è in arrivo altra attrezzatura, già assegnata dal Dipartimento di Protezione civile, fra cui due gruppi elettrogeni carrellati e silenziati da 150 kilowatt. (f.p.)
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