Rissa al Progetto Case: fermati in nove

La spedizione punitiva poco prima di mezzanotte: i presunti responsabili portati in caserma. L’ipotesi: motivi sentimentali
L’AQUILA. Nove persone sono state fermate dopo una maxi rissa dai carabinieri della stazione dell’Aquila e del Nucleo operativo e radiomobile.
In base alle primissime informazioni, i militari dell’Arma sono intervenuti al Progetto Case di Coppito a seguito della violenza esplosa all’improvviso per quella che sembra una vera e propria spedizione punitiva legata a ragioni sentimentali.
Mancava un quarto d’ora a mezzanotte quando è scattato l’allarme. Alla base di tutto – sempre secondo ciò che è stato possibile ricostruire – ci sono dei diverbi nati sui social network. Questioni in apparenza banali e che invece, adesso, potrebbero avere pesanti conseguenze anche dal punto di vista penale.
Per conoscere i dettagli della vicenda, sarà necessario attendere la giornata odierna. I carabinieri sarebbero stati allertati perché alcune persone avrebbero raggiunto un giovane nella sua abitazione per punirlo in relazione a un post apparso su internet.
La situazione è presto degenerata: dalle parole si è passati ai fatti, finché qualcuno non ha telefonato al 112. Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivate a sirene spiegate le pattuglie dell’Arma: i protagonisti della maxi rissa hanno cercato di allontanarsi velocemente e fare perdere le loro tracce. Ma tutte le persone sono state bloccate e portate in caserma. Fino a tarda notte, la loro posizione è stata al vaglio degli investigatori, che stanno conducendo accertamenti più approfonditi. Decisivi, per ricostruire nel dettaglio le fasi della rissa, saranno i racconti di eventuali testimoni.
Ieri sera, intorno alle 20, momenti di tensione si sono registrati anche in centro, nella zona di piazza San Bernardino, per una lite tra stranieri. Due persone hanno cominciato a discutere, richiamando l’attenzione di numerosi passanti. L’intervento della polizia ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
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