Ristoratori pronti a ripartire ma resta l’incognita maltempo

25 Aprile 2021

Titolari e gestori dei locali al lavoro per risistemare le strutture e allestire i pochi spazi all’aperto C’è chi confida nell’attivazione dell’isola pedonale e chi ancora non sa cosa fare sul fronte banchetti

AVEZZANO. I ristoratori di Avezzano sono pronti a ripartire ma temono il maltempo. Da domani la città tornerà in zona gialla e bar, pub e ristoranti potranno sistemare i tavoli all’esterno. Molta attesa, molta voglia di ricominciare e l’unica incognita per le temperature ancora troppo rigide per pranzare o cenare all’aperto. ISOLA PEDONALE. Durante il confronto tra l’assessore Di Stefano e le associazioni di categoria si era parlato anche della possibilità di istituire l’isola pedonale, ma poi l’idea è sfumata perché per il momento è preferibile evitare assembramenti. «Sicuramente l’aumento dello spazio del suolo pubblico è un valido aiuto per ripartire», ha detto Claudio Cosimo del bar “Il bignè”, «speriamo nell’isola pedonale per poter rivitalizzare il centro. Tutti parlano di questa desertificazione ma poi nessuno fa niente». Secondo Mauro Orfanelli della Conca d’oro, «l’isola pedonale favorisce gli spostamenti ed evita a mio avviso gli assembramenti. Sono certo che bisognerà presto pensare alla sua attivazione soprattutto in vista dell'estate. Per quanto riguarda l’ampliamento dell’occupazione del suolo pubblico ogni ristoratore dovrà gestire il suo spazio senza necessariamente approfittarne mettendo decine di tavoli».
Anche per Stefania De Santis dell’Osteria di Corrado, «è fondamentale avere più spazio a disposizione. Abbiamo un dehors che già è autorizzato, poi grazie alla disponibilità del Comune metteremo un’ulteriore pedana», ha affermato la ristoratrice, «ci stiamo riorganizzando perché la voglia di ripartire è tanta, speriamo che vengano rispettate le norme da parte di tutti. Avendo poco spazio all’aperto confidiamo nel tempo e speriamo che venga prevista l’isola pedonale».
TEMPERATURE RIGIDE. Intanto in molti hanno deciso di far slittare di qualche giorno le riaperture proprio a causa delle temperature serali ancora rigide. «Stiamo cominciando a risistemare la struttura esterna», ha precisato Davide Cozzolino dell’omonima pizzeria, «non partiremo subito perché il clima ancora non ce lo permette, aspetteremo l’inizio di maggio. Siamo contenti perché dopo mesi possiamo riaprire anche se il coprifuoco alle 22 è difficile da gestire sia per noi che dobbiamo fare tutto in modo veloce, sia per i clienti che non hanno neanche il tempo di rilassarsi».
DUBBI BANCHETTI. Non riaprirà per il momento Marco Antonelli del ristorante “Napoleone” molto preoccupato per la sorte dei banchetti. «C’è un problema molto serio sul quale manca chiarezza», ha dichiarato, «a parte per le temperature troppo rigide, io non riaprirò ancora perché non sappiamo se ci faranno fare o meno i banchetti e ripartire per qualche pranzo non ci conviene. La situazione è molto grave, siamo pieni di prenotazioni ma non ci dicono che fare». REGOLE NON CHIARE. Le norme imposte dai vari Dpcm hanno mandato in tilt molti commercianti che non vogliono sbagliare. «Stiamo cercando di capire i vari regolamenti», ha detto Stefano Mosca della pizzeria “Corrado” di Avezzano, «io ho spazio e tavoli a disposizione, ma non so come e quanti ne posso usare. Ho anche investito in una nuova ala che aprirò giovedì proprio perché essendo il clima di Avezzano molto piovoso mi serviva più spazio al chiuso».
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