«Ritardi sull’attivazione del 118»

23 Luglio 2023

Si fa attendere il servizio a Bazzano, nuovo sollecito da Pietrucci e Di Benedetto

L’AQUILA. A caccia di risposte sul ritardo nell’attivazione della postazione 118 a Bazzano. I consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Americo Di Benedetto (Legnini presidente) tuonano sulla mancata attivazione del servizio: «Perché questo assurdo, vergognoso ritardo?». Dopo mesi di richieste e sollecitazioni, lo scorso 9 maggio la sanità aquilana aveva ottenuto dal Crea (Comitato regionale emergenza-urgenza Abruzzo) l’ok per l’apertura di una struttura medicalizzata che servisse l’area territoriale compresa tra Bazzano e Paganica. Qualcosa è andato storto, ma non è dato sapere cosa. Né ai cittadini né evidentemente ai rappresentanti regionali Pietrucci e Di Benedetto, che si chiedono ancora: «Ci sono ragioni economiche? Motivi organizzativi? Carenze di personale? Inagibilità delle strutture? Mancano le ambulanze, i collegamenti informatici, le utenze dei servizi? Manca il personale regionale per scrivere la delibera? Manca il toner della stampante?». E aggiungono: «Esattamente un mese fa avevamo sollecitato l’immediato avvio della struttura. Oggi è passato un altro mese e non si è mosso un dito. Eppure, in queste settimane estive le temperature caldissime provocano maggiori difficoltà e disagi alle persone anziane. Insomma, la situazione della sanità aquilana continua a essere danneggiata da una trascuratezza e una discriminazione incomprensibili. Per dare seguito ad una risoluzione unanime, cioè con l’accordo di tutti, compreso l’assessore Verì, responsabile del settore, ci sono voluti quasi 15 mesi. Dal 17 febbraio 2022 infatti si è dovuti arrivare al 9 maggio 2023 quando finalmente, nella seduta del Crea è stata decisa la nuova mappatura abruzzese delle postazioni territoriali del sistema 118, compresa la postazione h12 Diurno India a Bazzano. Pensavamo che, a quel punto, si potesse immediatamente procedere. Da allora sono trascorsi 70 giorni e non c’è ancora traccia della delibera che definisce modalità e operatività della postazione 118. È allucinante: si risolvano immediatamente le eventuali difficoltà, si faccia la delibera e si attivi la postazione. I cittadini non possono aspettare i comodi dell’assessorato regionale o la disattenzione del sistema: il diritto alla salute, soprattutto nelle situazioni di emergenza-urgenza, viene prima di ogni cosa».