Ritocchi a mano nei calcoli Imu: s’indaga sull’attività degli uffici

Le Fiamme gialle analizzano il materiale: non sarebbe nel mirino l’attività di recupero dell’evasione Gli accertamenti non riguarderebbero gli amministratori, che esprimono fiducia nella magistratura
AVEZZANO. Possibili “ritocchi” nei calcoli dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili, elaborati dall'Ufficio tributi del Comune di Avezzano. Le indagini su presunti illeciti da parte del personale del quarto piano dell’edificio di via Vezzia proseguono con il più stretto riserbo. L’attività investigativa portata avanti dai finanzieri di Avezzano è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Maurizio Maria Cerrato. Sono state proprio le fiamme gialle di Avezzano, guidate dal capitano Luigi Falce, a presentarsi, venerdì mattina, all’Ufficio tributi per un’acquisizione di atti. I finanzieri avrebbero copiato su dei supporti informatici tutti i dati relativi ai contributi Imu del Comune di Avezzano. Delusi quelli che si aspettavano di vedere i militari della stazione di via Liguria portare via i faldoni, poiché il tutto è stato copiato su un piccolo hard disk. In cerca di riscontri sui presunti illeciti, sui documenti informatici acquisiti sono già al lavoro due esperti della polizia giudiziaria. Durante le operazioni di acquisizione del materiale da parte degli esperti forensi l’intero sistema informatico del Comune di Avezzano è rimasto bloccato generando qualche disservizio agli utenti, operazione questa autorizzata dall’autorità giudiziaria. I dati relativi ai contributi Imu del Comune di Avezzano sono stati caricati su dei super computer. L’indagine in questione è partita mesi fa. Non è escluso che gli investigatori possano essersi avvalsi anche di altri strumenti come intercettazioni ambientali o telefoniche. Il calcolo dell’Imu, che si basa sui dati relativi agli immobili e ai loro proprietari, avviene oramai automaticamente con i programmi informatici in dotazione agli uffici comunali. L’inchiesta ruota sul fatto che qualcuno potrebbe aver operato dei “ritocchi” a mano. Saranno le successive fasi delle indagini a confermare o smentire i sospetti degli inquirenti. Per analizzare tutto il materiale informatico in cerca di eventuali riscontri ci vorranno un paio di settimane al termine delle quali potrebbero scattare eventuali provvedimenti. L’attività investigativa riguarda quindi l’operato del personale dipendente dell’Ufficio tributi e non ha nulla a che fare con gli amministratori. Per ora nessun commento ufficiale da Palazzo di città dove, da fonti ufficiose, trapela serenità e fiducia nel lavoro degli inquirenti e della magistratura. È escluso, infatti, che l’indagine possa essere connessa all’azione di recupero dei tributi evasi negli anni scorsi avviata dall’amministrazione comunale che ha già fruttato alle casse dell’ente diversi milioni di euro.
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