Ritorno al futuro col Museo dei videogiochi

27 Giugno 2021

Inaugurati i 1.500 metri di sala espositiva in via Pertini: in mostra macchine costruite dal 1971 al 2000

AVEZZANO. Il Museo dell’intrattenimento elettronico più grande d’Europa è realtà. È stato inaugurato ieri ad Avezzano alla presenza di esperti e appassionati del settore. In molti non hanno resistito a vedere, il giorno stesso dell’apertura, l’esposizione di videogiochi, flipper, console e computer, mai realizzata prima in Italia, con macchine costruite tra il 1971 e il 2000. Un tuffo nel passato, ma anche un ritorno al futuro che ha caratterizzato l’immaginario collettivo di tante generazioni, principalmente quelle cresciute tra gli anni Ottanta e Novanta. Ieri il pubblico ha potuto visitare gratuitamente i 1.500 metri quadrati dei locali al civico 105 di via Pertini che ospitano centinaia di macchine elettroniche ed elettromeccaniche per l’intrattenimento. Sono volutamente state escluse dall’associazione ElettroLudica, che ha ideato il museo, slot machine e videopoker, impropriamente ritenuti videogiochi. Per celebrare l’evento sono state organizzate due giornate dense di incontri, convegni ed eventi musicali. «Ci sono voluti anni e ricerche in tutto il mondo per mettere insieme i pezzi che esponiamo con orgoglio», afferma Fabio Rubeo, cofondatore del museo e dell’associazione, «lo scopo è promuovere la diffusione della cultura dell’intrattenimento digitale che la generazione nata alla fine del secolo scorso ha imparato a conoscere». Alla giornata inaugurale hanno partecipato alcuni sindaci del territorio. Il programma di oggi prevede, dalle 11, incontri sulla nascita del mercato videoludico e storia del Pc e dell’Amiga. In chiusura, alle 18, Sabrina De Mitri, Roberta Mai & Guest: Jam Session. (p.g.)