Ritorno della scuola in città: la Provincia riapre la trattativa

14 Luglio 2019

SULMONA. La Provincia tenta il tutto per tutto e prova a riaprire la trattativa con la Sant’Antonio Srl, proprietaria dell’immobile di viale Mazzini che avrebbe dovuto ospitare il rientro del De...

SULMONA. La Provincia tenta il tutto per tutto e prova a riaprire la trattativa con la Sant’Antonio Srl, proprietaria dell’immobile di viale Mazzini che avrebbe dovuto ospitare il rientro del De Nino-Morandi in città. Su proposta del consigliere Mauro Tirabassi, è stata approvata una mozione in consiglio provinciale che impegna «il presidente Angelo Caruso a convocare la società Sant’Antonio, proprietaria dell’immobile messo a disposizione a seguito di apposita manifestazione di interesse indetta dalla Provincia, per un incontro risolutivo volto a formalizzare il contratto per il trasferimento degli alunni a Sulmona, sede naturale degli istituti». La Provincia ha già stanziato, nell’ultimo bilancio, per l’affitto dei locali 116.000 euro e la questione si era arenata per problemi relativi alla certificazione della destinazione d’uso scolastica mancante. La mozione impegna anche il presidente Caruso a convocare con la massima urgenza un incontro con il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini e con il dirigente della scuola per Ragionieri e Geometri Massimo Di Paolo anche «per avere contezza della volontà politica del Comune in ordine al rientro dell’Istituto scolastico a Sulmona, atteso che lo stesso ha instaurato una trattativa parallela con la società Sant’Antonio per la sistemazione provvisoria della scuola media Capograssi».
Il consiglio provinciale, però, va oltre e non intende sprecare un anno di lavoro: per questo, con il provvedimento approvato si impegna anche il presidente «ad adottare tutte le azioni necessarie a tutelare da un punto di vista legale l’Ente nella vicenda». Stando all’ultimo cronoprogramma sulla scuola di via D’Andrea i lavori dovrebbero cominciare nel 2020, col progetto che dovrebbe diventare definitivo entro fine mese e la gara per gli interventi che dovrebbe essere bandita entro fine anno. Intanto, si riprova con la soluzione alternativa. (f.p.)
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