Rivisondoli, 12 indagati: c’è un dirigente comunale

23 Febbraio 2023

Raggiunto da avviso di garanzia, lo stesso recapitato al sindaco e a tutto il consiglio L’esposto riguarda una vendita di terreni, la richiesta fu respinta dall’aula 

RIVISONDOLI. C’è anche il capo dell’area tecnica del Comune di Rivisondoli nell’elenco delle persone finite sotto inchiesta per concorso in abuso d’ufficio nella vicenda relativa alla contestata alienazione di alcune porzioni di terreno ricadenti sul territorio comunale. Con il sindaco Giancarlo Iarussi e l’intero consiglio comunale – composto da Franco Gentile, Juan Olindo Sarrocco, Stefania Monaco, Giovanna Ciampaglia, Franco Romito, Elvis D’Altorio, Simone Buono, Nunzio De Capite, Maryline Di Pardo, Piergiorgio Ferrara – è finito sotto inchiesta anche il capo dell’area tecnica, Michele Suriani, originario di Vasto e con un passato lavorativo all’Aquila. La procura di Sulmona ha inviato nei giorni scorsi dodici avvisi di garanzia in cui si ipotizza l’abuso d’ufficio in concorso. L’inchiesta è scaturita da un esposto, presentato al terzo piano del palazzo di giustizia di piazza Capograssi, da un ottantenne originario di Pettorano sul Gizio relativo all’istanza depositata in Comune il 3 febbraio 2021. L’anziano aveva fatto richiesta di poter alienare alcune porzioni di terreno comunale, per una superficie totale di circa 125 metri quadrati. Il gruppo di minoranza, nella seduta del consiglio comunale del 17 febbraio 2022, si era opposto alla richiesta poiché l’alienazione avrebbe comportato la interclusione di proprietà di altri soggetti. Alla fine la maggioranza andò sotto con i numeri. Cinque voti a favore della delibera e sei contrari. La richiesta di alienazione fu dunque respinta grazie ai voti della minoranza nonostante sull’istanza presentata dall’80enne vi fosse il parere di regolarità espresso dal responsabile dell’area tecnica. Decisione che ha spinto l’anziano a portare tutto il fascicolo sul tavolo della Procura che, dopo aver letto le carte, ha aperto l’inchiesta, nei confronti delle persone coinvolte, ipotizzando l’abuso d’ufficio per l’intero consiglio comunale, sindaco in testa. «Sono sereno e ripongo massima fiducia nella giustizia, come ho sempre fatto», ha dichiarato il sindaco subito dopo aver appreso di essere indagato, «penso si tratti di un atto dovuto e riusciremo a dimostrare la nostra estraneità ai fatti che ci vengono contestati». Anche tutti gli altri indagati si sono detti sorpresi dell’iniziativa della procura respingendo qualsiasi addebito che gli è stato contestato. Non è coinvolto Roberto Ciampaglia, attuale vicesindaco e assessore esterno, già primo cittadino di Rivisondoli.