Rivisondoli, hotel Como demolito Arriva un nuovo albergo di lusso

Come cambia il turismo. La struttura inattiva da alcuni anni, fu uno dei simboli della località montana Nel progetto di riqualificazione portato avanti da imprenditori molisani, piscine e centro benessere
RIVISONDOLI. Giù il vecchio hotel Como, un tempo uno dei simboli del turismo montano abruzzese.
Al suo posto, all’ingresso del centro abitato di Rivisondoli, sorgerà una nuova struttura ricettiva, che ambisce a diventare un punto di riferimento per chi viene in vacanza nella regione.
La demolizione dell’edificio, ormai inattivo da alcuni anni, è in corso in questi giorni. Ad assistere tanti curiosi che hanno gettato uno sguardo sui lavori di abbattimento dell’albergo di fronte agli impianti di Monte Pratello. Un albergo che, a lungo, ha rappresentato uno dei punti su cui ha poggiato l’industria turistica di Rivisondoli e che offerto posti di lavoro nella zona.
L’immobile è stato acquistato dalla famiglia Ricci, imprenditori della provincia di Isernia, proprietari di un resort a Castelpetroso.
Sul sito dell’hotel Como stanno portando avanti un progetto di riqualificazione urbana per realizzare una struttura moderna, impianti sportivi e un parcheggio interrato per accedere con l’auto direttamente in hotel.
«La nascente struttura sarà realizzata con le tecniche della bioedilizia e con l’impiego delle più moderne tecnologie antisismiche», spiegano i promotori del progetto, «avrà un bassissimo impatto ambientale, con un modesto consumo energetico e quasi del tutto autosufficiente, e ogni camera sarà dotata di balcone con veduta su Monte Pratello».
Pietra, legno e vetro saranno i materiali più in vista per integrare il nuovo edificio nel contesto ambientale di Rivisondoli. All’interno ci saranno anche un centro benessere e una piscina interna ed esterna, con acqua calda utilizzabile sia d’estate sia d’inverno.
L’obiettivo della famiglia Ricci è ambizioso: «Creare un flusso turistico costante e destagionalizzato», annunciano gli imprenditori molisani, «che non si concentri solo nei mesi invernali o a ridosso del Ferragosto, per fare in modo che questo nuovo albergo sia un volano di sviluppo per l’economia del territorio in una cittadina riferimento per il turismo del Centrosud».

