Rocca di Mezzo, bocciata la lottizzazione

13 Settembre 2018

Il Tar accoglie il ricorso degli ambientalisti e condanna il Comune. La battaglia era stata anche di Ciampi

ROCCA DI MEZZO. Per salvare dalla cementificazione l'area di Prato della Madonna – oltre 22.000 metri quadrati, nei pressi di Rocca di Mezzo – era intervenuto più volte l'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che aveva casa nel centro rocchigiano.
Ciampi aveva scritto lettere accorate agli amministratori locali, affinché fosse bloccato l'iter di quella lottizzazione. L'ex presidente è morto nel settembre 2016, ma oggi si può dire che quella battaglia a tutela dell'ambiente, l'ha vinta anche lui.
Ci ha pensato il Tar, con una sentenza pubblicata tre giorni fa, a dare lo stop alla cementificazione. Il tribunale ha accolto il ricorso, presentato da alcune associazioni ambientaliste: Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Italia Nostra Onlus e Mountain Wilderness Italia. I giudici hanno annullato una delibera del consiglio comunale di Rocca di Mezzo del 29 luglio 2016 (sindaco Mauro Di Ciccio), con la quale era stato dato il via libera alla lottizzazione. La delibera fu approvata con tre voti favorevoli e uno contrario (il consigliere Emilio Nusca).
L'amministrazione locale si giustificò con il fatto che l'approvazione era un atto dovuto e che un no sarebbe costato al Comune un mega risarcimento danni nei confronti della società Biocasa, che aveva presentato il progetto.
In effetti l'iter era stato lungo e complesso e nel 2016 era sembrato che non ci fosse più possibilità di fermare tutto. Ma evidentemente non era così. La chiave giusta l'hanno trovata le associazioni ambientaliste, che non si sono arrese e hanno portato avanti per due anni la battaglia legale davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Aquila, il quale ha accolto il loro ricorso.
«L’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Comune di Rocca di Mezzo è illegittima», scrivono i giudici amministrativi, «perché autorizza un intervento di trasformazione dell’area ricadente nel Sic (Sito di importanza comunitaria) Monte Sirente-Monte Velino e Zps (Zona di protezione speciale) Sirente-Velino, senza tenere conto dei limiti e dei divieti introdotti dalle norme di salvaguardia approvate dalla delibera della Giunta regionale numero 877/2016».
Da qui la decisione dei giudici del Tribunale amministrativo, di annullare «la delibera del Comune di Rocca di Mezzo numero 24 del 29 luglio 2016 avente ad oggetto l'approvazione definitiva del piano di lottizzazione denominato Prato della Madonna. Condanna in solido il Comune di Rocca di Mezzo e la Regione al pagamento in favore delle associazioni ricorrenti delle spese processuali, che liquida in 3.000 euro, oltre accessori di legge».
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