Roccaraso, aggredito e picchiato il fratello di un candidato sindaco

3 Ottobre 2021

Episodio dopo il comizio elettorale: Stefano Di Donato dimesso dall’ospedale con 7 giorni di prognosi Sul posto i carabinieri, ci sarebbero diversi testimoni. Due le persone che rischiano una denuncia

ROCCARASO. Il fratello del sindaco uscente di Roccaraso è stato aggredito, malmenato e ferito da due persone al termine di un comizio elettorale. Stefano Di Donato, 42 anni, è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro e dimesso dal medico con una prognosi di sette giorni. La famiglia Di Donato ha dato mandato ai propri legali di sporgere denuncia, ma i carabinieri sono già al corrente di quanto accaduto venerdì.
Roccaraso è uno dei paesi della provincia dell’Aquila chiamato al rinnovo dei consigli comunali. Si vota oggi e domani. Due i candidati a sindaco, l’uscente Francesco Di Donato e lo sfidante Maurizio Silvestri.
Stando a una prima ricostruzione, il 42enne picchiato aveva da poco finito di assistere all’ultimo comizio del fratello candidato, tenuto nel centro di Roccaraso. Stava tornando alla propria auto quando è stato avvicinato da due persone. Dall’alterco verbale, in poco tempo e con gli animi surriscaldati, si è passati alle mani. Le due persone hanno aggredito Stefano Di Donato procurandogli delle contusioni al volto e sul collo. All’episodio avrebbero assistito diversi testimoni.
Proprio questi ultimi avrebbero chiamato i carabinieri per denunciare quanto stava accadendo in mezzo alla strada. Sono stati i militari, al loro arrivo, a ristabilire la calma e a dividere i tre. Sull’episodio, al momento, c’è un’informativa nella caserma di Castel di Sangro ma per eventuali provvedimenti si procederà eventualmente dopo una querela di parte. Oggi Stefano Di Donato sarà sottoposto a ulteriori accertamenti in ospedale, ma la famiglia ha fatto sapere che del caso sono stati messi al corrente i legali di fiducia.
L’episodio è arrivato al termine della una campagna elettorale e per tali ragioni ha fatto molto scalpore. Un altro momento di tensione c’era stato nei giorni scorsi, per fatti legati alle votazioni, ma tra persone del tutto estranee a quanto accaduto venerdì. (r.rs.)
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